La Germania potrebbe quadruplicare la potenza fotovoltaica installata senza stravolgere l’attuale sistema energetico e dover sostenere costi eccessivi. La strada da percorrere per raggiungere questo ambizioso obiettivo passa per un’integrazione massiccia dei sistemi di accumulo nelle reti elettriche domestiche.

A sostenerlo è un recente report pubblicato dall’Agora Energiewende, think-tank che si occupa di sviluppare strategie che assicurino alla Germania una transizione rapida ed economicamente sostenibile verso le energie rinnovabili.

Secondo gli analisti della Agora Energiewende la Germania potrebbe passare dall’attuale scenario di 39 GW a uno scenario di 150 GW di capacità fotovoltaica senza determinare impatti rilevanti sulle infrastrutture elettriche. Per riuscire in questo intento nei prossimi anni dovrebbero essere installati complessivamente 40 GW di sistemi di accumulo. Come ha sottolineato il dottor Patrick Graichen direttore dell’Agora Energiewende:

Gli scenari da 150 o 200 gigawatt di capacità fotovoltaica in Germania fino a poco tempo fa erano considerati da molti come del tutto irrealistici, ma sono tecnicamente fattibili ed economicamente sostenibili.

Graichen ha incoraggiato le autorità energetiche tedesche a sostenere ulteriormente la diffusione dei sistemi di accumulo per il fotovoltaico.

Il boom delle batterie domestiche per lo stoccaggio dell’energia solare prodotta in eccesso potrebbe rendere superflue le linee ad alta tensione previste dal piano di sviluppo della rete energetica tedesca che dovrebbe partire nel 2025. In Germania le batterie per il fotovoltaico sono già molto diffuse nelle abitazioni grazie a un piano di incentivi approvato dal governo nel 2013. Il programma ha riscosso molto successo.

Alla fine del 2014 oltre 15 mila famiglie tedesche avevano installato un sistema di accumulo. Secondo le stime nel 2018 le batterie per il fotovoltaico presenti nelle case tedesche saranno ben 100.000.

Il bilancio dei primi 7 mesi del 2015 per gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo integrati è stato positivo: l’istituto di credito KfW sostiene di aver finanziato il 35% di progetti in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

29 ottobre 2015
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