La fornitura di energia elettrica del fotovoltaico non sarà più influenzata dalle variazioni delle condizioni meteo. I ricercatori della società milanese RSE stanno lavorando a un nuovo sistema di accumulo intelligente destinato al mercato residenziale.

La tecnologia potrebbe rappresentare una valida soluzione all’instabilità delle reti elettriche del futuro, che integreranno una fetta sempre maggiore di fonti rinnovabili. Come ha illustrato Maurizio Verga, coordinatore dei progetti di generazione distribuita dell’RSE:

La diffusione delle rinnovabili è cruciale per il processo di decarbonizzazione, ma l’aleatorietà di queste fonti crea molti problemi ai gestori di rete, che si trovano ad avere flussi di generazione variabili e non in sincronia con le richieste degli utenti.

La batteria allo studio dei laboratori di Ricerca sul Sistema Energetico renderà il fotovoltaico domestico più smart, permettendo agli utenti di immagazzinare l’energia nelle ore diurne e nei giorni più soleggiati per poi immetterla nella rete nelle ore notturne e quando il cielo è nuvoloso.

Il sistema di accumulo è programmato per adattarsi ai diversi fenomeni meteorologici: dalla nebbia alla pioggia. Il programma di monitoraggio controlla a intervalli di 15 minuti le condizioni meteo reali, le confronta con le previsioni precedenti e allinea la produzione in caso di variazioni. Grazie alla batteria intelligente è così possibile mantenere costante l’immissione di energia fotovoltaica nella rete.

I ricercatori italiani hanno già avviato la sperimentazione dell’innovativo sistema di accumulo. I risultati dei primi test sono stati più che soddisfacenti: nell’80% dei casi il bilanciamento è riuscito.

La batteria per il fotovoltaico smart dovrebbe essere disponibile sul mercato non prima di 10 anni, quando i costi dei sistemi di accumulo domestici caleranno a causa del boom del fotovoltaico domestico e dei progressi della tecnologia. La tecnologia sarà utile agli utenti che hanno installato un impianto fotovoltaico anche per ottimizzare i consumi e tagliare ulteriormente i costi della bolletta energetica grazie all’autoconsumo.

3 marzo 2016
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