Il 2013 dovrebbe essere un anno migliore del precedente per il fotovoltaico a livello globale, con circa 35 GW installati in totale contro i 29 GW del 2012. La previsione è della società di consulenza IHS, ed è di oltre il 10% superiore a quella fatta da NPD Solarbuzz, che stima l’installato totale 2013 in 31 GW, il 45% dei quali montati a terra.

>>Leggi le previsioni di NPD Solarbuzz

Come ogni anno, quindi, si ripete il balletto delle cifre sul fotovoltaico in attesa di tirare i conti e vedere quanto realmente si è installato. Ci sono alcuni trend, però, che mettono d’accordo quasi tutti. Come quello riguardante l’Asia, il prossimo grande mercato per il solare, che IHS prevede in forte crescita con circa 15 GW installati. Una previsione compatibile con quella di Solarbuzz, che stima in 11 GW le installazioni di Cina, India e Giappone, senza includere il resto dell’Asia.

In questo, i dati di IHS assomigliano a quelli di Bloomberg New Energy: 34,1 GW a livello globale con la Cina primo mercato e il Giappone secondo.

>>Leggi i dati sull’andamento del fotovoltaico nel 2013

Altra cosa su cui sono tutti d’accordo è il fatto che l’Europa ha ormai perso lo scettro di centro mondiale del fotovoltaico. Il nostro continente nel 2011 assorbiva da solo il 70% delle installazioni, che sono scese al 57% nel 2012 e si fermeranno al 37% nel 2013 secondo IHS. Dai 18 GW installati nel 2012 scenderemo a 13 GW quest’anno, Inghilterra e Turchia incluse.

>>Leggi i dati sulla crescita in Giappone del fotovoltaico

Scontato anche il calo delle installazioni in Italia e Germania, a causa del taglio degli incentivi al fotovoltaico. Come spiega Ash Sharma, senior director della divisione solare di IHS:

Mentre le speranze in passato erano concentrate su Germania e Italia, che contavano per quasi i due terzi delle installazioni europee nel 2012, ora la crescita in questi Paesi sembra impossibile. I cambiamenti della EEG tedesca e del Conto Energia italiano sono già in atto e una contrazione in questi due grossi mercati è prevista per il 2013.

Inoltre, le imminenti misure antidumping contro i produttori cinesi stanno già costando all’Europa, con un incremento dei prezzi e ulteriori ostacoli burocratici per la registrazione dei moduli che indeboliranno ulteriormente la domanda quest’anno.

A controbilanciare il declino europeo nel fotovoltaico, oltre all’Asia, ci dovrebbero pensare anche Medio Oriente, Africa e Americhe. Ciò vuol dire, spiega IHS, che il mercato tiene ma è sempre più frammentato dal punto di vista geografico.

10 aprile 2013
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