Il mercato fotovoltaico prosegue inarrestabile la sua corsa. Grazie ai progressi tecnologici che aumentano l’efficienza delle celle solari e ai prezzi in continuo calo, l’obiettivo della grid parity, in alcuni Stati come gli USA, non sembra più tanto irraggiungibile. A conferma delle prospettive di sviluppo rosee del fotovoltaico ci arrivano i dati del report “Solar PV Module Value Chain – Market Size, Average Price, Market Share and Key Country Analysis to 2020″.

L’analisi, condotta dalla GlobalData, ha rivelato che entro il 2020 la potenza fotovoltaica installata triplicherà. La crescita delle nuove installazioni sarà trainata soprattutto dalle economie emergenti che punteranno sulle fonti rinnovabili per sostenere la crescita industriale senza aumentare le emissioni di gas serra.

Secondo le proiezioni degli analisti, la capacità fotovoltaica installata passerà dai 135,66 GW registrati nel 2013 ai 413,98 GW attesi per il 2020. Le installazioni di impianti fotovoltaici aumenteranno soprattutto in Asia, nel Sud e nel Centro America, in Medio Oriente e in Africa.

Come ha illustrato Swati Singh, autore del report, le nazioni in cui il fotovoltaico conoscerà una crescita record saranno l’India e la Cina. L’Asia è uno dei mercati più promettenti per il solare. Non a caso i maggiori produttori di pannelli solari e componenti fotovoltaiche sono concentrati in Cina, a Taiwan e in Giappone.

I governi asiatici stanno promuovendo l’industria solare attraverso politiche a lungo termine, incentivi, sussidi e agevolazioni fiscali. Questa strategia per lo sviluppo del solare ha favorito la ricerca, la produzione di moduli fotovoltaici e le installazioni, ponendo le basi per una crescita maggiore del mercato in futuro, spiega Singh.

Purtroppo nei Paesi occidentali, in cui il fotovoltaico ha fatto il suo esordio nei decenni scorsi, si registrerà invece un’inversione di tendenza. A causa dell’instabilità del sistema di incentivi e della riduzione dei sussidi, nazioni prima forti per numero di nuove installazioni, come la Germania, l’Italia e la Francia, non saranno in grado di sostenere adeguatamente la crescita del comparto, con gravi conseguenze sul raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas serra.

28 novembre 2014
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento