L’energia solare diventerà competitiva con i combustibili fossili in Cina e negli Stati Uniti entro il 2017. Lo indica l’ultimo rapporto della società di ricerche di mercato GlobalData, sottolineando che la causa principale del calo dei prezzi è l’aumento del numero di impianti fotovoltaici installati in tutto il mondo.

Il documento, intitolato “Grid parity per l’energia eolica e solare – Previsioni e analisi d’impatto”, mostra infatti che la capacità mondiale di solare fotovoltaico è aumentata del 100% tra il 2009 e il 2011. Un dato che continuerà a crescere grazie soprattutto al contributo futuro di Cina e Stati Uniti.

Più nel dettaglio, gli analisti prevedono che i primi a raggiungere la parità di costo tra fonti energetiche fossili e fotovoltaico saranno gli Stati Uniti, dove già nel 2014 alcune aree raggiungeranno la grid parity fotovoltaica nel settore residenziale.

Per raggiungere la competitività definitiva gli americani dovranno attendere il 2017, quando anche la Cina, che al momento è già il maggiore produttore mondiale di pannelli solari, si avvicinerà a sua volta alla grid parity. Un traguardo reso possibile dall’aumento delle installazioni e dal conseguente calo dei costi dei componenti, ma anche dalla contemporanea crescita del prezzo dei combustibili fossili.

Attualmente, il fotovoltaico rappresenta il 14% della capacità elettrica globale da fonti rinnovabili, ma è la tecnologia che si sta sviluppando più rapidamente rispetto alle altre, con un tasso di crescita annuo del 56,4% negli ultimi cinque anni. Se l’energia solare continua a crescere a questo ritmo, sottolinea il rapporto di GlobalData, la capacità installata di energia solare fotovoltaica nel mondo raggiungerebbe i 362.842 MW entro il 2020.

25 maggio 2012
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento