La continua ricerca di nuove soluzioni e innovazioni finalizzate alla produzione di celle solari ad alta efficienza ha portato un team del Los Alamos National Laboratory a creare un layer 2D ibrido in grado di offrire una grande libertà nella realizzazione di dispositivi optoelettronici. Alla base di tutto c’è, ancora una volta, l’impiego nel fotovoltaico di un materiale promettente come la perovskite.

=> Scopri le celle solari stampabili grazie alla perovskite

In termini pratici e concreti, un approccio di questo tipo potrà tornare utile non solo nella progettazione di moduli per il fotovoltaico molto più efficienti rispetto a quelli attuali, ma anche per produrre LED, diodi laser, sensori e altri device di questo genere.

Si è arrivati al risultato analizzando sia le proprietà optoelettroniche che quelle fotofisiche del materiale, trovando un modo per unire i benefici dei semiconduttori organici e quelli delle strutture inorganiche (come la perovskite, appunto). Così Jean-Christophe Blancon, uno dei responsabili dello studio, spiega il focus del progetto:

Il materiale è composto da più strati, alcuni dei quali hanno uno spessore pari a pochi nanometri e sono formati da perovskite, separati da sottili layer di natura organica. Questo può costituire un notevole passo in avanti rispetto alle limitazioni in termini di design dei dispositivi basati sull’utilizzo della perovskite.

Come sottolinea Aditya Mohite, a capo del programma Material Synthesis and Integrated Devices presso l’istituto Los Alamos, lo studio consentirà in futuro di esplorare nuove strade non solo inerenti all’impiego della perovskite, ma anche di numerosi altri materiali per i quali fino ad oggi sono state individuate limitazioni.

Limitazioni riguardanti le performance delle proprietà optoelettroniche in prossimità della superficie e dei bordi. Combinarli con uno strato organico consentirà proprio di superare questo tipo di ostacolo, spalancando le porte all’avvento di innovazioni applicabili alla produzione di moduli fotovoltaici e non solo.

13 marzo 2017
In questa pagina si parla di:
Lascia un commento