Vendite in crescita e ricavi in calo: è questa la previsione della società di consulenza IHS per il mercato fotovoltaico globale nel 2013. Secono IHS, infatti, nel 2012 sono stati installati 32 GW di potenza mentre nell’anno appena iniziato si toccheranno i 35 GW. E, nel breve periodo (2016) si supereranno i 60 GW annui. Di contro, però, i ricavi nel 2013 scenderanno di un paio di miliardi circa.

Se l’anno scorso i produttori di celle e moduli fotovoltaici hanno guadagnato circa 77 miliardi di dollari, secondo IHS quest’anno non supereranno i 75 miliardi. Basti pensare che nel 2011, con una potenza installata inferiore ai 30 GW, i miliardi guadagnati sono stati 94 per capire dove sta andando il settore: si vende di più, ma a un prezzo sempre più basso. Ash Sharma, analista di IHS, spiega la tendenza:

Il trend conflittuale tra la domanda di installazioni di fotovoltaico, in crescita, e il crollo dei ricavi costituirà la sfida per le compagnie del solare che dovranno continuare a ridurre i propri costi operativi.

Mentre le installazioni sono cresciute anno per anno senza mani diminuire da quando abbiamo iniziato ad analizzare questa industria nel 2006 – e continueranno a crescere almeno fino al 2017 – la previsione è molto più sobria se guardiamo ai ricavi industriali, specialmente perché il prezzo dei componenti del fotovoltaico continuerà a scendere.

E la crescita delle installazioni, sebbene positiva, è anch’essa in fase di rallentamento colpendo ulteriormente l’alta gamma.

Altro problema, secondo IHS, sarà la globalizzazione di questa industria. Nel 2010 l’Europa rappresentava l’80% della domanda di fotovoltaico nel mondo, ma nel 2012 è scesa al 53% e nel 2013 dovrebbe toccare il minimo storico del 39% mentre verrà rimpiazzata dall’Asia come leader mondiale delle installazioni. Continua Sharma:

Storicamente, le compagnie solari hanno fatto affidamento sulla domanda tedesca e di altri paesi europei. Ma ora le stesse compagnie devono accelerare il loro ingresso nei mercati emergenti in varie parti del mondo.

Tanto è vero che, sempre nel 2013, la Germania scenderà al terzo posto nelle installazioni, dietro la Cina (che ha da poco avviato un programma di potenziamento del mercato fotovoltaico interno) e gli Stati Uniti, e Giappone e Italia saranno rispettivamente al quarto e quinto posto. Il mercato, inoltre, si frammenterà perché accanto ai colossi delle installazioni appena citati entreranno anche nuovi acquirenti come il Sud Africa e la Romania. Il che, tra le altre cose, vorrà dire che una diminuzione degli incentivi in uno solo di questi paesi non avrà più un effetto devastante come in passato perché le vendite saranno spalmate su più mercati.

E ciò, finalmente, contribuirà a stabilizzare i prezzi e a far diventare matura questa industria che, nel 2016, dovrebbe arrivare a guadagnare circa 115 miliardi.

28 gennaio 2013
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Fonte:
IHS
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