Fotovoltaico per gli aerei civili, la Russia investe 15 milioni

Ridurre le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale dell’aviazione civile. Ci vuole provare la Russia, con un progetto lanciato dal Ministero dell’Industria e del Commercio (Minpromtorg) che ha commissionato alcuni studi sui combustibili alternativi e le applicazioni del fotovoltaico nel settore.

L’input, secondo il Minpromtorg, deriverebbe dalla necessità di far crescere l’industria interna dell’aviazione civile senza far crescere troppo i consumi di carburante e, contemporaneamente, ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e le emissioni di CO2 degli aerei.

Per far ciò il Ministero mette a disposizione 628 milioni di rubli, pari a 21 milioni di dollari o 15 milioni e mezzo di euro al cambio attuale. Soldi che verranno spesi selezionando alcune compagnie aeree per la sperimentazione, tramite un’asta pubblica da indire entro marzo. I risultati della ricerca verranno resi pubblici nel 2015 e, se saranno positivi, condivisi con le altre compagnie aeree russe.

Non è la prima volta che la Russia prova anche la via del fotovoltaico per gli aerei: un primo tentativo era stato fatto dal Ministero della Difesa e riguardava il solare su aerei leggeri, ma a causa degli scarsi risultati era stato interrotto nel 2010.

Risulta molto strano, però, che il Governo russo si voglia impegnare nella riduzione delle emissioni dell’aviazione civile e nel risparmio del carburante. Prima di tutto perché la Russia è piena di petrolio e non ha un gran bisogno di ridurre i suoi consumi. Poi perché il paese di Putin si rifiuta fermamente di aderire al Kyoto 2, il protocollo internazionale per la riduzione delle emissioni di CO2.

Ad oggi, quindi, la mossa dei russi sembra più propaganda che reale intenzione di migliorare la compatibilità ambientale di un settore, quello dell’aviazione civile, che è tra i meno attenti al cambiamento climatico. Per ogni chilometro percorso, infatti, un aereo emette in media 130-150 grammi di CO2. Il treno, per fare giusto un solo paragone, mediamente resta sotto i 50 grammi.

13 febbraio 2013
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