L’amianto è una ferita ancora aperta in Italia che fa fatica a rimarginarsi. Dal 1992, anno della sua messa al bando, le operazioni di bonifica hanno interessato appena il 2% degli edifici ricoperti da eternit. Sui tetti di capannoni, abitazioni, scuole e persino degli ospedali si contano ancora 32 milioni di tonnellate di amianto friabile.

Ogni anno nel nostro Paese muoiono 5 mila persone per malattie causate dall’esposizione all’amianto. Alla luce di questi dati, Legambiente ha chiesto al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di ripristinare gli incentivi per la sostituzione dei tetti in amianto con i pannelli solari.

L’associazione ha avanzato questa richiesta al Premier a seguito delle ultime dichiarazioni di Renzi sul primato italiano nel campo del fotovoltaico. Nei giorni scorsi, dopo aver visitato la 3Sun di Catania, il Premier ha affermato con orgoglio che i pannelli fotovoltaici italiani sono i migliori al mondo.

Cogliendo la palla al balzo, gli ambientalisti hanno ricordato al presidente del Consiglio che il suo governo non sta facendo molto per incentivare lo sviluppo delle rinnovabili. Come ha dichiarato Edoardo Zanchini, responsabile scientifico di Legambiente, il Governo deve schierarsi a favore delle fonti rinnovabili e dello sviluppo sostenibile:

Finalmente il Presidente del Consiglio si è accorto che in Italia esiste il fotovoltaico e che è un’eccellenza, visto che finora lo ha affrontato solo come un problema intervenendo con tasse retroattive e sull’autoconsumo, occupandosi solo di sbloccare le trivelle.

Renzi potrebbe prendere due piccioni con una fava dando un futuro al fotovoltaico e rispondendo al dramma dell’amianto, ripristinando gli incentivi, che sono stati cancellati, per la sostituzione dei tetti in amianto con i pannelli fotovoltaici.

Dello stesso parere è l’ex ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio che chiede a Renzi di riavviare quel percorso virtuoso iniziato nel 2007 e che ha portato l’Italia a occupare una posizione da leader in Europa nel campo del fotovoltaico.

Per il presidente della Fondazione UniVerde, la sostituzione dei tetti in amianto con i pannelli solari permetterebbe di conseguire un duplice obiettivo: liberare l’Italia dalla piaga dell’amianto e aumentare la fetta di energia rinnovabile prodotta senza occupare suoli adibiti all’uso agricolo.

1 dicembre 2014
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I vostri commenti
Massimo, martedì 2 dicembre 2014 alle11:49 ha scritto: rispondi »

Dovrebbero consentire la detrazione irpef del 50% non solo alle persone fisiche ma anche alle piccole e medie imprese e la renumerazione dell'energia ceduta con scambio sul posto o ritiro dedicato dovrebbe esserre pari al costo dell'energia che paghiamo in bolletta...basterebbe questo per rilanciare il settore...

sandro, lunedì 1 dicembre 2014 alle21:36 ha scritto: rispondi »

speriamo che qualcuno li illumini

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