Fotovoltaico: pannelli solari autopulenti grazie alle nanotecnologie

Nuovi pannelli solari autopulenti e antiaderenti potrebbero presto arrivare sul mercato. Una ricerca recente, appena pubblicata sul International Journal of Nanomanufacturing, sembra infatti destinata a risolvere uno dei problemi legati alla gestione degli impianti fotovoltaici: la pulizia dei pannelli.

I moduli solari tendono a sporcarsi con polvere, detriti e altre particelle trasportate dal vento o dagli uccelli, ma un’equipe di studiosi cinesi, in collaborazione con l’Università di Cardiff, ha scoperto il sistema per limitare questo problema.

Grazie a un motivo in rilievo ottenuto con delle speciali nanoparticelle la superficie dei pannelli diventa antiaderente, limitando l’accumulo di impurità. I moduli solari trattati con questa tecnologia, inoltre, sono molto idrorepellenti, caratteristica che permette di far scivolare via rapidamente gli eventuali liquidi che vengono a contatto con la superficie.

I ricercatori hanno paragonato il loro prototipo di modulo fotovoltaico a una foglia di loto, che appunto è naturalmente idrofoba e antiaderente.

Al di là degli aspetti legati alla pulizia, infine, la presenza di queste microscopiche “rugosità” rende la superficie del pannello meno riflettente, aumentando la quantità di luce solare che viene assorbita e, di conseguenza, l’efficienza del pannello stesso.

22 novembre 2013
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I vostri commenti
Davide, venerdì 22 novembre 2013 alle19:29 ha scritto: rispondi »

Il brevetto esiste già e funziona molto bene, si chiama Sunarc. Vetro nanostrutturato, ad alta trasmittanza. Non si sporca e fa passare più luce degli altri vetri.

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