All’Istituto Fraunhofer per l’ottica applicata e l’ingegneria di precisione (IOF) a Jena, lavora un gruppo di ricercatori a un progetto molto importante legato al fotovoltaico. La ricerca sui materiali, messa in atto grazie anche al contributo di dipartimenti di altre Università tedesche, non mira però ad aumentare l’efficienza media dei pannelli. L’obiettivo è, in apparenza, molto più frivolo: aumentare la flessibilità d’uso degli impianti fotovoltaici e, soprattutto, creare dei pannelli colorati.

In molti si chiederanno perché spendere tempo e denaro in una ricerca del genere, quando il problema centrale del settore sembra quello del rapporto fra efficienza/costo di produzione. In realtà, questa ricerca è il segno di una certa maturità dell’intero campo. I pannelli su cui l’IOF lavora hanno già un’efficienza discreta che si attesta attorno 20%, in caso di corretta esposizione ai raggi solari. Ma l’essenza del lavoro del team è quello di realizzare un impianto che sia integrabile il più possibile a livello architettonico.

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Se il fotovoltaico sarà la fonte energetica del futuro, occorre pensare come superare una certa rigidità estetica, in modo da realizzare strutture abitative dove gli impianti solari siano una parte costitutiva (e non aggiunta) del tutto.

Immaginate di progettare la parete sud di un palazzo, coprendola totalmente di pannelli. Con i sistemi attuali sarebbe obbligatorio immaginarla nera. Al contrario, il progetto dello IOF permetterà ai progettisti di aumentare le proprie possibilità creative.

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Sul concreto la ricerca si concentra sul rendere totalmente invisibili alcune componenti, in modo da ridurre a zero alcuni fenomeni di rifrazione. Inoltre, si concentra sullo scoprire quali sono le tonalità cromatiche da dare al rivestimento della cella fotovoltaica in modo da non creare un danno all’efficienza del sistema. Ci sono, ad esempio, alcune tonalità di rosso, blu o verde che non sono adatte allo scopo.

Da ricerche come queste passa il futuro di questa tecnologia: quanto più sarà resa flessibile e il suo uso sarà integrabile in progetti sempre più vari e diversi fra loro, tanto più potrà diffondersi.

4 luglio 2013
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