In Germania Q Cells e Samsung stanno collaborando per rendere fattibile la realizzazione di sistemi residenziali integrati solari e ad accumulo di energia elettrica, che permettano ai cittadini tedeschi di produrre l’energia di cui hanno bisogno e di accumularla in casa.

La nuova frontiera del fotovoltaico prevede proprio una sua integrazione con dei sistemi di accumulo, in grado di supplire i problemi legati all’irregolarità della disponibilità di energia dal sole.

Ecco che dalle celle solari Hanwha Q e dalle batterie SDI agli ioni di litio, della Samsung, nasce lo storage integrato Q. Home, un pacchetto che sarà dotato anche di inverter monofase, sistema di montaggio, e alcune apparecchiature collegate. In tal modo si vorrebbe superare l’ostilità da parte dei singoli proprietari che vedono la selezione e l’installazione di un impianto fotovoltaico, come un processo complesso.

Con Q.Home ci sarà un unico fornitore che provvederà a rendere disponibile tutto il materiale necessario, dando la possibilità a ogni cittadino di rendersi indipendente dalla rete energetica.

Sono previste due possibilità: la versione standard e quella che segue orientamenti est-ovest. Esistono pacchetti da 18 o da 24 moduli Q Cells, da 260 W, con potenza da 4,68 kWp o da 6,24 kWp. La batteria SDI della Samsung è in grado di accumulare 3,6 kWh di energia e un software gestirà e monitorerà l’energia consumata. In tal modo si potrà controllare il proprio impianto dal pc di casa, dal tablet o dallo smartphone.

Ora si punta sull’effetto a catena. Si sa che “chi ben comincia è metà dell’opera”, se questo sistema diventasse diffuso, sarebbe interessante vedere quale sarebbe il suo ulteriore sviluppo e gli effetti sulla rete energetica. In ogni caso in Germania il terreno è fertile perché diventi un fenomeno su larga scala.

12 novembre 2014
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