Power-One, specialista in inverter per il fotovoltaico, ha siglato un accordo con Panasonic, che da tempo è impegnata nello sviluppo e nella commercializzazione di sistemi di accumulo per l’energia solare. L’obiettivo della partnership, almeno nella sua prima fase, è quello di operare nel settore dei sistemi di stoccaggio per il comparto residenziale, sia in Europa che negli Stati Uniti.

Proprio i sistemi di accumulo, infatti, rappresentano, secondo molti analisti, uno dei settori destinati alla maggiore espansione nei prossimi anni (contrariamente agli inverter, le cui vendite sono in calo da mesi, per lo meno in Europa).

Di qui la decisione dei due colossi industriali di unire le forze, puntando successivamente, come hanno dichiarato i rappresentanti delle aziende, anche al mercato giapponese. Del resto, il fotovoltaico nipponico, soprattutto per quanto riguarda il comparto non residenziale, è considerato da numerosi addetti ai lavori come un settore di forte interesse proprio per quanto riguarda i sistemi di stoccaggio dell’energia.

Commenta Tamio Yoshioka, direttore del Business Group Energy System di Panasonic Solutions Eco:

Con la combinazione dei punti di forza di Panasonic nella tecnologia di gestione energetica e i relativi prodotti, e la competenza di Power-One nel settore degli inverter, siamo ben posizionati per sviluppare sistemi di accumulo dell’energia in tutto il mondo, oltre che per espandere le attività di gestione dell’energia nel comparto non residenziale in Giappone.

7 febbraio 2013
I vostri commenti
lui la plume, sabato 9 febbraio 2013 alle16:50 ha scritto: rispondi »

Quando i responsabili delle reti di distribuzione definiscono "percentuali trascurabili" quelle persone, quelle famiglie rimaste per parecchi giorni senza luce e senza gas causa i problemi nella distribuzione ..... le persone che si sentono vicine a quelle "percentuali trascurabili" non vedono l'ora di staccarsi da questi "inaffidabili" gestori della rete di distribuzione. . Oggi si puo' .... indipendentemente dal costo .... perche' non mettersi al sicuro?

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