Il 2015 non è stato un anno positivo per il fotovoltaico italiano. Le nuove installazioni hanno subito un calo di ben il 32% rispetto al 2014. A rivelarlo è una recente rielaborazione dei dati Terna-Gaudì effettuata da ANIE Rinnovabili.

Da gennaio a novembre 2015 la nuova potenza fotovoltaica installata si è attestata sui 270 MW. Il contributo maggiore pari al 64% del totale installato è arrivato dal settore residenziale e dalle PMI. Gli impianti di piccola taglia con una potenza di picco inferiore ai 20 kW si confermano i più diffusi anche nel 2015 grazie alle detrazioni fiscali del 50%, ai titoli di efficienza energetica e alle agevolazioni previste per l’autoconsumo.

A dispetto del bilancio annuale negativo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili testimoniano una leggera ripresa delle nuove installazioni nella seconda metà del 2015. A partire dal mese di giugno le nuove installazioni sono cresciute rispetto ai primi 5 mesi dell’anno. Fa eccezione solo il mese di agosto che con 22 MW di potenza aggiunta si allinea ai valori bassi registrati nella prima parte dell’anno.

Se i dati sul fotovoltaico non sono confortanti il bilancio annuale dell’eolico è decisamente più roseo. Nel 2015 la potenza eolica installata è stata di 339 MW pari al 338% in più rispetto al 2014, anno in cui il settore registrò un calo record delle nuove installazioni. L’86% degli impianti eolici entrati in esercizio hanno una potenza fino a 200 kW.

Non si può non notare che ben 243 dei 339 MW aggiunti nel 2015 sono stati installati in Basilicata. Un picco di nuove installazioni che si deve alle nuove normative regionali che hanno sbloccato i progetti eolici. A dispetto di qualche segnale incoraggiante il settore eolico come denunciato ieri dall’ANEV continua a vivere ormai da diversi anni una profonda crisi che sta causando la perdita di migliaia di posti di lavoro.

Dal report dell’ANIE Rinnovabili emerge infine che l’idroelettrico ha chiuso il 2015 con il segno più. Rispetto al 2014 le nuove installazioni sono cresciute del 12% raggiungendo il picco nel mese di novembre quando sono stati connessi 25,2 MW di potenza. Emilio Cremona presidente di ANIE Rinnovabili ha commentato con preoccupazione i dati sulle nuove installazioni nel 2015, invitando il Governo a sostenere il fotovoltaico come avviene nel resto d’Europa.

Cremona ha chiesto all’esecutivo di preservare i Certificati Bianchi e di abbandonare il proposito di eliminare l’esenzione al pagamento degli oneri prevista per l’energia rinnovabile autoconsumata. Il presidente di ANIE Rinnovabili si è mostrato molto critico nei confronti delle politiche energetiche del Governo:

La gradualità nella transizione energetica andava fatta prima per rafforzare l’industria italiana delle rinnovabili, che ha apportato grandi benefici ambientali ed industriali al Paese, nonostante in molti ritengano che il costo sostenuto sia eccessivo. Ora il blocco ha effetto solo di far morire le industrie facendole diventare colpevoli di problemi non loro.

L’associazione chiede all’esecutivo di sostenere tutte le fonti rinnovabili, facendo notare che la legge di Stabilità inspiegabilmente ha privilegiato soltanto le biomasse.

27 gennaio 2016
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I vostri commenti
corradi giambattista, venerdì 29 gennaio 2016 alle18:40 ha scritto: rispondi »

se le nostre autorità fossero intelligenti, invece di tassare l'energia autoconsumata farebbe lo scambio sul posto reale, cioè i KWh immessi in facsia a ci viene restituiti in facsia b e c a pari valori e il giorno con il fotovoltaico farebbe andare gli idrovori degli impianti idroelettrici che serviranno da accumulo per le utenze dei possessori di impianti fotovoltaici, allora si che si vuole favorire le installazioni del fotovoltaico

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