Sono ben 28 mila gli impianti fotovoltaici entrati in esercizio lo scorso anno in Italia senza godere di incentivi. In totale tramite i SEU, i Sistemi Efficienza di Utenza, nel 2013 è stata installata una potenza di 700 MW. Le cifre diffuse dal report “LookOut – Rinnovabili Elettriche Q3 2014″ di eLeMeNS testimoniano la buona salute del fotovoltaico italiano che regge meglio del previsto al calo degli incentivi e impara a camminare sulle sue gambe.

Il Solar Energy Report del Politecnico di Milano aveva stimato per il fotovoltaico non incentivato una potenza installata di 305 MW nel 2013, ma i dati di eLeMeNS ci restituiscono la cifra raddoppiata. La taglia media degli impianti realizzati per l’autoconsumo è di 26 kWp. Come ha sottolineato eLeMeNS in una nota:

Sebbene anche le agevolazioni fiscali per gli impianti di taglia domestica abbiano fornito un sostegno alla crescita, tale contributo appare solo parziale: i nuovi impianti sono infatti caratterizzati da una taglia media ben superiore a quella tipica degli impianti rientranti nel meccanismo di detrazione applicabile per gli utenti privati.

Secondo gli analisti la vitalità dei SEU è sorprendente, tanto più in un così grave momento di incertezza normativa come quello che sta attraversando il mercato fotovoltaico italiano. Fortunatamente nei prossimi anni, grazia alla delibera approvata nei primi mesi del 2014, i SEU potranno contare su una maggiore stabilità e su agevolazioni fiscali per l’energia autoconsumata.

Cionostante gli esperti si mostrano cauti e non azzardano previsioni troppo ottimistiche sulla crescita del fotovoltaico senza incentivi. Per realizzare un SEU bisogna che si verifichino condizioni specifiche. A rendere instabile il segmento sono anche le variazioni in bolletta nella distribuzione tra componenti fisse e variabili.

La situazione è decisamente più critica per quanto riguarda gli impianti in market parity, i grandi parchi fovoltaici realizzati senza appoggiarsi al Conto Energia e che puntano a guadagnare vendendo direttamente l’energia prodotta. Nel nostro Paese non ci sono ancora le condizioni per affrontare senza rischi un simile investimento e nessuno si lancerebbe mai in questa impresa.

21 novembre 2014
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I vostri commenti
gigieffe, martedì 23 dicembre 2014 alle13:40 ha scritto: rispondi »

Senza incentivi???? La detrazione del 50% dell'investimento non sarebbe un incentivo?

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