Le recenti operazioni espansionistiche di SunPower e Canadian Solar sono solo la punta di una rinascita imminente: è questo il giudizio degli esperti di IHS sui prossimi sviluppi del mercato del fotovoltaico.

Secondo la società di ricerca, infatti, nel corso del 2014, il settore solare implementerà la sua potenza di una quota compresa fra i 40 e i 45 GW: in questa ripresa, i microinverter avranno un ruolo particolarmente importante.

Dopo il “torrido” 2013, IHS ha ribadito le sue recenti previsioni, che vedevano un aumento del capitale del 42% durante il 2014, portando il quantitativo globale degli investimenti americani a 3,37 miliardi di dollari. Per il prossimo anno, la società di ricerca prevede un ulteriore aggiunta del 25%, portando la quota di investimenti americani a 4,22 miliardi di dollari.

Così sia Sun Power che Canadian Solar faranno la loro parte nel mercato globale: la prima ha appena rivisto le proprie aspettative di investimento, aumentandole del 90% rispetto al 2013. Canadian Solar, invece, ha recentemente annunciato di voler toccare la quota di 3GW di potenza entro la fine del 2014.

Secondo i ricercatori di IHS, i nuovi microinverter giocheranno un ruolo chiave nel mercato degli inverter e, più in generale, nel mercato dell’energia solare. Negli States, ad esempio, i microinverter coprono già il 30% degli impianti con potenza minore di 100 kW: qui il mercato toccherà quota 1 GW entro l’anno.

Al contrario i mercati di Germania, Francia e Regno Unito sono ancora restii nell’adottare i sistemi più innovativi. Secondo lo studio, l’introduzione sul mercato tedesco del Sunny Boy della SMA, ad esempio, potrebbe aiutare a superare il gap europeo.

IHS prevede infine che le spedizioni di microinverter aumenteranno in media del 40% all’anno fino al 2017, a fronte di un aumento del 13% del mercato degli inverter: il totale di spedizioni cumulative di microinverter, in tre anni, dovrebbe raggiungere i 7 GW totali.

24 febbraio 2014
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Guarda Nicola, lunedì 3 marzo 2014 alle1:17 ha scritto: rispondi »

Indubbiamente questa tecnologia ha pro e contro che sarebbero da pesare. Ho avuto pochi dibattiti con altri specialisti che utilizzano in modo frequente questi prodotti, proprio perchè anche in Italia si utilizzano poco. Considerando che nel nostro paese oramai si parla di un mercato meramente di impianti privati, resta il fatto che economicamente non riescono ancora a creare interesse. O meglio se dovessi spendere qualcosina in più sarebbe il caso piuttosto che spendere in microinverter di utilizzare moduli, cablaggi e inverter di qualità migliori abbinando Progettazioni certosine (cosa che poche aziende sanno veramente fare) e veri Esperti in fase d'installazione. Pertanto non li vedo ancora un prodotto maturo e adatto al nostro mercato.

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