Fotovoltaico: nel 2013 il 35% delle installazioni in Europa

Se la Cina ha assorbito un terzo del fotovoltaico mondiale nel 2012, altrettanto farà l’Europa nel 2013: il 35% delle installazioni globali di solare avverranno infatti entro i confini europei. Così stima Digitimes, che mette in luce anche il crollo delle installazioni in Germania e Italia dopo il taglio agli incentivi al fotovoltaico. Se questi due Paesi insieme nel 2012 toccavano il 36% del totale, quest’anno si fermeranno al 25%.

>>Leggi la classifica delle installazioni di fotovoltaico relativa al 2012

A crescere in Europa secondo Digitimes saranno la Francia (che ha appena aggiustato gli incentivi per il fotovoltaico fino a 100 kW) e l’Inghilterra, nonostante il preannunciato taglio ai sussidi alle rinnovabili.

Il Belgio gli incentivi li ha cancellati per gli impianti di grandi dimensioni e continuerà a scendere nelle installazioni, cosa che avviene da metà 2012. In Spagna e Grecia, invece, la domanda scenderà a causa delle tasse sull’energia.

>>Leggi quali prospettive attendono il fotovoltaico dopo il buon inizio 2013

Secondo Digitimes, quindi, il fotovoltaico europeo starebbe entrando nell’era della maturità. Deve, cioè, iniziare a camminare da solo e senza aiuti statali e ottenere una crescita stabile e “normale”. I Governi dovrebbero iniziare a incoraggiare l’autoconsumo dell’energia fotovoltaica al fine di ridurre la pressione delle rinnovabili sulla rete elettrica. Questo, spiega Digitimes, si può fare modificando gli schemi in base ai quali si concedono gli incentivi.

A questo andrebbe presumibilmente aggiunto un quadro normativo definitivo e senza più incertezze: se investire nel fotovoltaico, con leggi e incentivi che cambiano ogni sei mesi, è difficile per le aziende, ancor più lo è per le famiglie. Stabilità e certezza della legge sono fondamentali per i classici nuclei familiari a stipendio fisso.

6 febbraio 2013
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