Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare per denunciare il clima caotico e i disagi arrecati ai proprietari di impianti fotovoltaici dalla sospensione degli incentivi.

I pentastellati criticano il provvedimento definendolo “mal programmato e mal predisposto” e chiedono risposte immediate all’esecutivo. L’interrogazione parlamentare, firmata dal deputato del Movimento 5 Stelle Davide Crippa, si riferisce nello specifico alla sospensione dell’erogazione degli incentivi annunciata dal GSE il 7 ottobre scorso.

Il Gestore dei Servizi Energetici in quella data ha comunicato ai proprietari lo stop agli incentivi per gli impianti con potenza superiore a 6 kW e fino a 50 kW, entrati in esercizio entro il 31 marzo 2012. La misura colpisce gli impianti connessi alla rete di bassa e media tensione che non si sono adeguati alle prescrizioni del Codice di Rete contenute nell’Allegato A.70.

I produttori sono obbligati a intervenire sulla taratura dell’inverter e a installare un dispositivo di interfaccia esterno per poter riallineare i dati sulla produzione. Un’operazione che secondo le stime di QualEnergia avrebbe un costo di circa 300-500 euro.

Il Movimento 5 Stelle spiega che il ripristino degli incentivi dopo la messa a norma, in base alla disciplina vigente può avvenire soltanto dopo il sopralluogo dei tecnici del distributore di rete. L’Enel secondo Crippa non starebbe gestendo in modo adeguato l’emergenza:

Vorremmo sapere quali sono le tempistiche e se la struttura a servizio di questa attività sia idonea e strutturalmente pronta. Chiediamo quindi al Ministero dello Sviluppo Economico di verificare queste informazioni e soprattutto di agire per ripristinare gli incentivi e dare respiro a un settore come sempre bistrattato.

Il Movimento 5 Stelle ha ricordato che le politiche energetiche dell’attuale governo stanno penalizzando pesantemente il settore delle energie rinnovabili. In particolare il fotovoltaico sta pagando un prezzo alto per l’instabilità e la riduzione dei meccanismi di incentivazione. Crippa chiede all’esecutivo di tutelare maggiormente i produttori fotovoltaici perché l’energia solare dovrebbe essere il fiore all’occhiello del sistema energetico nazionale ed è invece sempre più osteggiata.

26 novembre 2015
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I vostri commenti
francesco marongiu, venerdì 27 novembre 2015 alle20:58 ha scritto: rispondi »

Il mio impianto e' di 3 kwp quindi non mi interessa, pero' capisco lo sconforto delle persone che stanno subendo questo furto ad opera del Governo con la complicita' dell' Enel (bella questa). Sinceramente non vedo l'ora che questi "signori" se ne vanno a casa per poter respirare un po di aria pulita. Resistere resistere resistere. F.M.

Flavio Vecchietti, venerdì 27 novembre 2015 alle16:12 ha scritto: rispondi »

speriamo che la sospensione degli incentivi al fotovoltaico dia vigore allo sviluppo delle tecnologie alternative autentiche

PIERANGELO, venerdì 27 novembre 2015 alle11:33 ha scritto: rispondi »

noi produciamo energia che poi sicuramente viene pagata alla GSE che con questa legge schifosa lascia i soldi in cassa alla gse per periodi anche di 18 mesi col conguaglio di giugno, cosa che danneggia anche lo stato che ricevera il pagamento delle tasse sulla produzione gennaio 2015 a giugno2017. Chi ci guadagna da questa legge che danneggia tutti? chiedo ai 5 stelle che sono gli unici ad aiutarci di insistere ancora e vedere loro chi guadagna da questo, GRAZIE

Mauro, giovedì 26 novembre 2015 alle18:33 ha scritto: rispondi »

A quando la possibilità di acquistare una batteria domestica che sono già in commercio da molti mesi in tutta Europa?

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