Anche i ricchi piangono. Specialmente quando perdono mezzo miliardo di euro. La vicenda riguarda il colosso cinese del fotovoltaico Suntech e ha realmente dell’incredibile: il più grande produttore di pannelli solari al mondo, è rimasto vittima di una truffa da 554 milioni di euro in falsi titoli di Stato tedeschi.

Tutto inizia più di tre anni fa quando Suntech partorisce un mega progetto fotovoltaico in Puglia e Sicilia: decine di MegaWatt da installare sui campi del sud Italia. La China Development Bank valuta positivamente l’idea e concede a Puglia Solar II (società veicolo che fa capo a Suntech) un finanziamento agevolato da 554 milioni di euro. Puglia Solar II mette a garanzia del prestito i famosi Bund falsi.

Socio di minoranza in questa gigantesca operazione è lo spagnolo Javier Romero, il migliore agente di Suntech in Spagna e, per questo, uomo fidato dell’azienda. Suntech, però, nel corso dei mesi inizia a porsi qualche dubbio e la settimana scorsa ha accusato Romero di aver falsificato i titoli tedeschi. Romero nega, ma il tappo è ormai saltato.

In tutto questo giro di soldi falsi o mai esistiti l’Italia è solo lo scenario in cui si consuma il dramma ma non ha alcun ruolo. Sembra anche che non ci siano state infiltrazioni della mafia siciliana o pugliese in questo affare finito male, come ha spiegato ad AgiChina24 il presidente di Mandarin Fund Alberto Forchielli:

È un imbroglio pazzesco, tutto cucinato in salsa cinese, figlio della superficialita’ con la quale spesso le aziende cinesi investono in giro per il mondo. E stavolta gli italiani c’entrano poco o nulla. Li mettemmo in guardia contro possibili infiltrazioni criminali, ma la questione è un’altra. Non sappiamo se la mafia sia coinvolta o meno, ma si trattava di un progetto faraonico, completamente irrealizzabile, troppo grande persino per la criminalità organizzata.

Al contrario, sembra che sia una faccenda tutta interna a Suntech:

A mio avviso Suntech sapeva tutto dei bond falsi, si sono praticamente fabbricati la truffa in casa. Quando Suntech ha deciso di espandersi in Italia, ha mandato Romero, il suo migliore agente in Spagna, per la creazione del fondo Global Solar Fund, che avrebbe controllato societa’ come Puglia Solar II.

Cosi’ si è sviluppato un gigantesco conflitto d’interessi, molto comune in Cina, in cui Suntech ha ottenuto i finanziamenti milionari di China Development Bank, ma è allo stesso tempo promotore, investitore e fornitore di Global Solar Fund.

Il risultato, di chiunque sia la colpa, è che il titolo Suntech è crollato a Wall Street. Sempre negli Stati Uniti i soci di minoranza di Suntech hanno dato il via a una class action per recuperare i soldi perduti in borsa a causa della maxi truffa. Resta poi da pagare il debito da mezzo miliardo (a questo punto totalmente scoperto) con la China Development Bank. E c’è tempo solo fino a marzo 2013 per trovare i soldi.

A questo punto c’è già qualcuno che avanza l’ipotesi della nazionalizzazione di Suntech da parte del Governo Cinese. Cosa che non aiuterebbe a distendere i toni tra USA e Cina, attualmente nel bel mezzo di una guerra doganale per il fotovoltaico. Ma rassicurerebbe i piccoli investitori americani, che hanno messo i loro soldi in Suntech credendo di potersi fidare del numero uno al mondo nella produzione di pannelli fotovoltaici.

8 agosto 2012
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