Fotovoltaico: l’uscita dal settore costerà a Siemens 250 milioni

L’uscita di Siemens dall’industria del fotovoltaico e del solare termico dovrebbe costare al colosso dell’elettronica circa 250 milioni di euro. Lo sostiene il Financial Times Deutschland, aggiungendo che, a partire dal 2009, l’azienda ha investito nel settore solare circa 800 milioni di euro.

Le perdite, precisa l’edizione tedesca della celebre testata finanziaria, dipendono soprattutto dalla svalutazione di progetti già avviati, ma anche dall’ammortamento degli investimenti iniziali e da altre perdite di esercizio. Nonostante la crisi del fotovoltaico e del solare termico, comunque, entro la fine del 2012 Siemens potrà contare su un utile compreso tra i 5,2 e i 5,4 miliardi di euro.

Per uscire dal fotovoltaico e dal solare termico, l’azienda con sede a Monaco di Baviera sta prima di tutto lavorando alla cessione delle sue controllate del settore, a cominciare dall’israeliana Solel israeliana, acquistata tre anni fa per circa 280 milioni di euro. L’azienda, tra l’altro, è uno dei partner del progetto Desertec, che punta alla produzione di energia solare nel Sahara e nei deserti mediorientali.

Già cedute, invece, le azioni della compagnia italiana Archimede, che sono state trasferite agli altri soci per una quota simbolica. L’annuncio dell’uscita di Siemens dal settore dell’energia solare è stato dato lo scorso 22 ottobre, quando l’azienda ha spiegato di rinunciare a causa dei cambiamenti nel quadro generale e del calo dei trend di crescita.

6 novembre 2012
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I vostri commenti
jobs, mercoledì 7 novembre 2012 alle13:55 ha scritto: rispondi »

Forse si è buttata sull'ECAT , e recupera 10 miliardi ?

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