L’Europa seguendo l’esempio del Giappone guarda con crescente interesse alle centrali solari galleggianti. Una soluzione che evita il consumo di suolo legato alla costruzione di nuovi impianti fotovoltaici. La centrale solare galleggiante più grande d’Europa sorgerà a Londra. Ad annunciare l’avvio dei lavori nei giorni scorsi è stata la compagnia britannica Lightsource, a capo dell’ambizioso progetto.

L’impianto fotovoltaico galleggiante verrà realizzato nel bacino Regina Elisabetta II, situato nella parte occidentale della metropoli. La centrale occuperà una superficie di 57.500 metri quadrati, l’equivalente di 8 campi da calcio. Le prime stime diffuse dalla compagnia rivelano che l’impianto produrrà energia pulita sufficiente a soddisfare il fabbisogno energetico annuale di 1.800 famiglie.

La potenza di picco di 6,3 MW sarà garantita da 23 mila pannelli fotovoltaici. Il committente del progetto è l’autorità idrica locale Thames Water. La società mira a generare un terzo dell’energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Come ha sottolineato Angus Berry, energy manager della Thames Water:

Grazie a questo progetto diventeremo un’azienda più sostenibile. A trarne vantaggio saranno i nostri clienti, gli investitori e soprattutto l’ambiente.

La Lightsource ha siglato una partnership con la Ennoviga Solar per costruire la piattaforma galleggiante, composta da 61 mila galleggianti e 177 ancoraggi. Il sistema di montaggio verrà fornito da Ciel et Terre. Per l’azienda si tratta del progetto più grande fuori dal Giappone, il primo a essere finanziato da una banca europea. L’impianto verrà completato ed entrerà in esercizio entro la fine di marzo 2016.

Il CEO della Lightsource Nick Boyle si è detto entusiasta del progetto, che consentirà alla società di acquisire nuove competenze nel settore fotovoltaico:

Negli ultimi cinque anni abbiamo completato con successo installazioni sul tetto e sulla terraferma di ogni forma e dimensione, ma questo progetto ovviamente è molto diverso e presenta una serie di sfide per il nostro team.

Secondo Boyle le centrali solari galleggianti possono contribuire a ridurre l’impronta ecologica dell’industria britannica. L’industria solare ha il compito di favorire l’adozione di tecnologie pulite, studiando soluzioni innovative e a basso impatto. Gli impianti fotovoltaici galleggianti garantiscono la massima resa energetica e sono particolarmente adatti al territorio britannico, ricco di corsi d’acqua e privo di suoli industriali a basso costo.

17 febbraio 2016
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