Fotovoltaico, la Cina rallenta ancora

GCL Poly, il maggior produttore cinese di silicio e wafer fotovoltaici, si avvia a chiudere l’anno con una forte contrazione nella produzione e nelle vendite. I dati relativi al terzo trimestre, infatti, non sono affatto buoni. La produzione di poysilicon, il silicio di grado fotovoltaico da cui tutta la filiera del fotovoltaico ha inizio, nel terzo trimestre è scesa a 7.631 milioni di tonnellate contro i 12.988 milioni del precedente trimestre. Scende anche la vendita del silicio, da 5.971 milioni di tonnellate a 657 milioni. Se non è uno stop poco ci manca.

Per quanto riguarda i wafer, invece, la produzione è passata dai 1.878 MW del secondo trimestre ai 1.689 MW del terzo e le vendite da 1.952 MW a 1.130 MW. Ma nel complesso, presi in considerazione i primi nove mesi del 2012, GCL mostra una crescita del 78,4% nella produzione del polysilicon e del 44,4% in quella dei wafer rispetto all’anno scorso in seguito a un ampliamento degli impianti produttivi.

Resta da capire, però, se questo aumento della produzione abbia veramente un senso visto che i prezzi di vendita continuano a scendere a causa dell’oversupply: dai quasi 22 euro al chilo per il polysilicon nel secondo trimestre 2012 agli attuali 20 dollari. Il prezzo di vendita dei wafer, di conseguenza, è sceso dai 26 ai 25 centesimi di dollaro al Watt.

Con questi numeri GCL continua ad affermare che non ha intenzione di tagliare la capacità produttiva nel 2013, mantenendola a 65 mila milioni di tonnellate per il silicio e a 8 mila MW per i wafer. Cercherà di tagliare, invece, i costi operativi per recuperare qualche centesimo in fase di vendita.

Essendo GCL un gigante cinese del fotovoltaico non si può non pensare al nuovo piano di sviluppo del mercato solare interno appena annunciato dal Governo in Cina. La strategia produttiva di GCL, a questo punto, sembra finalizzata a soddisfare la prevista crescita della domanda nazionale di fotovoltaico. Ecco come la Cina sta reagendo ai dazi imposti dagli Stati Uniti e annunciati dall’Europa nei confronti del fotovoltaico orientale.

21 novembre 2012
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