I dazi cinesi contro il dumping di Europa, Stati Uniti e Corea del Sud sul silicio cristallino con cui si producono le celle fotovoltaiche stanno per arrivare. E, verosimilmente, ammonteranno al 40-50% del prezzo del materiale importato da questi paesi.

Lo afferma Digitimes, citando non meglio precisate fonti di Taiwan e aggiungendo che i dazi faranno salire già a febbraio il prezzo del polysilicon di un dollaro al chilo: dai 15-16 attuali a 17 dollari. In seguito il prezzo potrebbe salire a 20 dollari al chilo. Di conseguenza il 10-15% delle fabbriche cinesi di silicio, attualmente ferme al 90%, si rimetteranno al lavoro. Spiega Digitimes:

I produttori di fotovoltaico in Cina hanno dimostrato che fino a ora più del 90% delle fabbriche domestiche di polysilicon hanno fermato la produzione. Anche se il 10-15% di queste riprenderanno la produzione, saranno molto probabilmente produttori di grandi dimensioni e ad alta efficienza mentre i produttori piccoli e medi continueranno a soffrire perché il costo di produzione di molte aziende del polysilicon in Cina è di 30-40 dollari al chilo.

Secondo la China Photovoltaic Industry Alliance, nel 2012, in Cina si sono prodotte 65 mila tonnellate di silicio. Il 20% in meno che nel 2011, un dato che fa il paio con la crescita delle importazioni pari al 23%. Nel 2012 sono entrate in Cina 85 mila tonnellate di polysilicon straniero.

Sempre da Taiwan arriva la notizia che alcuni grossi produttori cinesi di wafer starebbero rallentando la produzione nel tentativo di far salire i prezzi entro fine gennaio. Ma dalla Cina arriva la smentita a questa notizia.

Anche perché un aumento dei prezzi non sarebbe gradito da tutti: con il crollo degli incentivi al fotovoltaico in Europa, infatti, resteranno sul mercato solo i produttori low cost. Il Giappone, nel 2012, ha installato solo 2,5 GW, pari al 30% della produzione della sola Taiwan, mentre la domanda domestica cinese aumenterà ma a vantaggio delle sole aziende locali.

Il mercato fotovoltaico globale, quindi, inizia il 2013 come aveva finito il 2012: grande incertezza e si naviga a vista.

15 gennaio 2013
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Lascia un commento