Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato i dati preliminari sulla produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia alla data del 31 dicembre 2015. Nel rapporto il GSE precisa che le stime si basano sulle sue fonti, sui trend recenti del settore individuati dagli analisti e su parametri climatici. I dati ufficiali verranno diffusi da Terna e dallo stesso GSE non appena disponibili.

Dai dati preliminari si apprende che nel 2015 le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 17,3% dei consumi finali lordi di energia nazionali, a fronte del 17,1% coperto nel 2014. L’Italia è così riuscita a centrare in anticipo gli obiettivi comunitari sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, fissati per il 2020 a quota 17%.

La nuova potenza aggiunta da impianti alimentati da fonti rinnovabili è stata di circa 1 GW. La produzione di elettricità da FER è calata di 14 TWh a causa di una contrazione nella produzione idroelettrica, che nel 2014 raggiunse livelli record. Come illustra il GSE nel dossier:

Su queste ipotesi, nel 2015 l’incidenza della produzione da FER sul Consumo Interno Lordo, ricavato da dati TERNA, si attesterebbe al 32,8%, in significativa flessione rispetto al dato 2014 (37,5%).

Dal report emerge che la nuova potenza fotovoltaica installata nel 2015 si è attestata sui 301 MW, con un calo del 29% rispetto al 2014, quando erano stati aggiunti 424 MW. A dominare il mercato fotovoltaico sono stati gli impianti di piccola taglia, con potenza inferiore ai 20 kW, che hanno rappresentato il 64% delle nuove installazioni registrate nel 2015.

Il fotovoltaico italiano lo scorso anno ha tratto beneficio dalla detrazione fiscale del 50% e dall’esenzione dagli oneri sull’autoconsumo. Mentre la prima agevolazione è stata confermata anche per il 2016, la seconda rischia di essere eliminata dal MiSE. Una decisione che ha riscosso il malcontento delle associazioni di settore.

Il report del GSE evidenzia una netta ripresa dell’eolico dopo il crollo delle nuove installazioni registrato nel 2014. Nel 2015 la nuova potenza installata è stata di 423 MW, a fronte dei 123 MW connessi l’anno precedente. La crescita del settore eolico è stata trainata dalle nuove normative della Regione Basilicata, che hanno sbloccato la costruzione di nuovi parchi. Nella Regione meridionale sono stati installati oltre 243 MW. Gli impianti eolici con una potenza fino a 200 kW sono stati l’86% del totale.

Le stime preliminari sulle bioenergie diffuse dal GSE riportano nuove installazioni per un totale di 44 MW. L’impiego delle bioenergie è aumentato per via delle temperature più basse registrate nel 2015, che hanno fatto lievitare i consumi di legna da ardere e pellet.

11 marzo 2016
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