Che il 2012 fosse stato un anno orribile per il fotovoltaico in Italia lo si era già capito. Ma ora i dati lo confermano: nell’anno da poco terminato il settore ha fatturato il 69% in meno rispetto al 2011.

L’elaborazione, su dati del GSE, l’ha fatta Ubisol, uno dei maggiori installatori italiani di fotovoltaico. Prima di snocciolare i dati, però, bisogna fare una dovuta premessa: Ubisol nel 2011 conta 9,3 GW installati in Italia ma questa cifra contiene in sé anche gli impianti allacciati con il cosiddetto “Salva Alcoa“, che ammontano a quasi 4 GW.

Impianti costruiti nel 2010 ma contabilizzati nell’anno successivo perché allacciati alla rete con gli incentivi del Secondo Conto Energia grazie a un apposito decreto. In ogni caso, anche togliendo gli impianti non realmente realizzati nel 2011, la differenza con il 2012 è impressionante:

installazioni fotovoltaico Italia 2011 2012

Appare evidente che, anche se consideriamo 5,3 GW e non 9,3 GW per il 2011, il crollo del 2012 sia innegabile: appena 3,4 GW. Di pari passo calano anche i fatturati: 23,2 miliardi di euro nel 2011 (relativi a 9,3 GW) contro gli appena 7,1 miliardi del 2012.

Ubisol, poi, ha stilato anche una classifica delle Regioni e delle Città più solari. E qui spunta un dato molto interessante e incoraggiante: in Italia solo 248 Comuni (appena il 3% del totale) non hanno nemmeno un impianto fotovoltaico nel loro territorio a differenza dei restanti 7.857 centri abitati. La città italiana con più installazioni è Roma: 5.373 impianti censiti con 102 MW di potenza. Segue la piccola ma virtuosa Perugia: 1.887 impianti e 51 MW di potenza. Terza Ravenna, con 1.741 impianti e 120 MW.

Poi ci sono Padova (1.593 impianti per 46 MW), Trento (1.400 impianti, 20 MW), Forlì (1.359, 45 MW), Rimini (1.286, 23 MW), Cesena (1.254, 39,9 MW), Sassari (1.222, 16 MW), e infine Modena con 1.215 impianti e 24,8 Mw di potenza.

fotovoltaico classifica città Italia 2012

Una classifica ben congegnata, e spiegata, dagli analisti di Ubisol:

La classifica delle città italiane viene stilata per numero di impianti perché è questo il dato che meglio rappresenta la cultura e la diffusione del fotovoltaico tra i cittadini. Considerare la potenza installata potrebbe portare a distorsioni evidenti, come nel caso di progetti di enormi dimensioni che risultano attivi in piccoli comuni

C’è poi la classifica per regioni, questa volta per MegaWatt installati e non per numero, che vede sul podio la solita Puglia con 2,4 GW seguita da Lombardia (1,7 GW) ed Emilia Romagna (1,5 GW).

Dalle elaborazioni di Ubisol, quindi, esce la conferma a quanto già era noto: il fotovoltaico italiano nel 2012 ha dovuto affrontare una profonda crisi, dovuta all’incertezza sugli incentivi causata l’anno prima dal Governo Berlusconi e dall’ulteriore successivo taglio ai sussidi voluto dal Governo Monti. In tutto questo, polemiche sugli incentivi a parte, è il caso di notare una delle poche cose sicure in tutta questa vicenda.

Se il fatturato del solare è stato di 23 miliardi ciò vuol dire che questa industria ha versato nelle casse dello Stato 2,3 miliardi di IVA (per il fotovoltaico, come le altre fonti rinnovabili, si paga l’IVA agevolata al 10%). Cioè circa il 60% di quanto gli italiani hanno versato per l’IMU per la prima casa.

28 gennaio 2013
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