Fotovoltaico: Italia già in grid parity secondo Deutsche Bank

L’energia fotovoltaica sarà in grid parity già nel 2014 ma ci sono alcuni paesi, come l’Italia, dove i pannelli solari già oggi rendono anche senza gli incentivi statali. Parola di Deutsche Bank, che in un report fa il punto della situazione nei maggiori mercati del fotovoltaico: India, Regno Unito, Germania, Italia, Cina e Stati Uniti.

Secondo la banca tedesca l’Italia installerà nel 2013 circa 2 GW di potenza fotovoltaica e ci sarebbero già diversi sviluppatori che stanno ragionando sull’installazione di impianti non incentivati. E, secondo Deutsche Bank, questi impianti sarebbero in grado di ripagarsi senza l’aiuto dello Stato:

Prendendo in considerazione piccole imprese commerciali in grado di raggiungere il 50% o più di autoconsumo, il solare è competitivo con l’energia comprata dalla rete in gran parte d’Italia.

Il costo degli impianti attualmente è nel range dei 1.500-2.000 euro al kW di potenza e la telegestione è già attiva per gli impianti fino a 200 kW.

Nonostante la domanda di fotovoltaico non incentivato stia crescendo, la maggior parte della crescita riguarda ancora impianti di piccola scala (non grandi impianti a terra).

Deutsche Bank non specifica se nei conti siano o meno inserite le eventuali detrazioni fiscali per il fotovoltaico, alle quali in Italia si ha diritto se non si richiedono gli incentivi. Molto probabilmente, però, la banca prende in considerazione lo scambio sul posto.

Cioè la possibilità di disaccoppiare temporalmente la produzione e il consumo dell’energia elettrica, anch’essa non possibile in caso di incentivi, che dovrebbe far piangere con un occhio solo l’imminente fine del Quinto Conto Energia. Quello che Deutsche Bank afferma, invece, è che per avere una performance economica simile in Germania bisognerebbe avere almeno il 90% di autoconsumo.

Passando agli altri mercati, invece, la banca tedesca mette in luce come l’India potrebbe valere nel 2013 tra uno e due GW, stessa cifra per il Regno Unito. Il doppio la Germania, con 3-4 GW ipotizzati e molto di più la Cina, che dovrebbe installare tra i 7 e i 10 GW.

Molto interessante il mercato indiano, dove grazie all’alta irradiazione e agli altissimi costi dell’energia elettrica la grid parity sarebbe stata già raggiunta e molte aziende starebbero iniziando a pensare al fotovoltaico anche per questioni di stabilità e qualità della fornitura elettrica. I black out, infatti, in India sono un problema frequentissimo.

26 febbraio 2013
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