Il 2014 è stato un anno d’oro per il fotovoltaico e i prossimi due anni si preannunciano altrettanto rosei. La crescita nel 2015 e nel 2016 sarà particolarmente evidente negli Stati Uniti dove la nuova potenza installata duplicherà, passando da 20 a 40 GW.

Anche a livello globale il fotovoltaico fa segnare risultati sorprendenti. I costi sempre più bassi dei moduli fotovoltaici e le celle solari che migliorano di anno in anno in efficienza stanno infatti attirando sempre più investimenti. Basti pensare che nel 2014 gli investimenti nel fotovoltaico hanno fatto registrare un incremento del 175%.

A rivelarlo sono i dati diffusi dal Mercom Capital Group. L’istituto di ricerca americano ha reso noto che gli investimenti delle aziende nel solare lo scorso anno hanno raggiunto la soglia di 26,5 miliardi dollari. Nel 2013 la stessa Mercom aveva calcolato investimenti globali per un totale di 9,6 miliardi di dollari. Raj Prabhu, CEO della società, ha illustrato le cause del vertiginoso aumento degli investimenti nel solare:

Il settore solare ha percorso una lunga strada. Se prima veniva percepito come un investimento speculativo ad alto rischio, oggi il fotovoltaico è un investimento a basso rischio che attrae gli investitori in cerca di profitti sicuri e interessanti.

Dal finanziamento del capitale di rischio nel 2014 sono arrivati i contributi maggiori all’industria solare, pari a oltre 1,3 miliardi, più del doppio dei 612 milioni di dollari registrati nel 2013. Si tratta del più alto importo mai raggiunto dal 2011, anno del boom del solare americano.

Dai mercati pubblici nel 2014 sono arrivati 5,2 miliardi di dollari, quasi il doppio rispetto ai 2,8 miliardi di fondi stanziati nel 2013. Il finanziamento del debito è più che triplicato passando dai 6,2 miliardi dell’anno precedente a 20 miliardi di dollari.

Il 2014 ha visto anche il completarsi di numerose operazioni di fusione, ben 116, che hanno interessato 96 aziende. Il solare commerciale e residenziale ha attratto investimenti per 4 miliardi di dollari, il 21% in più rispetto ai 3,3 miliardi di dollari registrati nel 2013.

9 gennaio 2015
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