In Gran Bretagna divampano le polemiche per il parere favorevole espresso da Bertrand Piccard sui tagli ai sussidi al fotovoltaico decisi dal governo di David Cameron. L’inventore dell’aereo Solar Impulse alimentato esclusivamente da celle fotovoltaiche si è detto convinto che la riduzione degli incentivi del 65% libererà fondi pubblici da destinare ad altre politiche per la riduzione delle emissioni ancora più incisive. Come ha sottolineato il pilota:

I sussidi alle rinnovabili sono sempre stati un problema. A volte si ottengono più risultati rendendo obbligatoria l’adozione di tecnologie pulite perché tutti sono tenuti ad adeguarsi.

Le dichiarazioni di Bertrand Piccard hanno indignato l’industria solare britannica che a causa dei tagli ai sussidi decisi dal Governo rischia di assistere inerme al crollo delle nuove installazioni e di perdere 16 mila posti di lavoro.

Jeremy Leggett direttore dell’azienda solare Solar Century ha ribadito la sua ammirazione per Bertrand. Il pilota è stato definito una “figura eroica” che sta contribuendo alla causa delle energie rinnovabili con la sua impresa del giro del mondo in aereo solare. Leggett precisa però che in questo caso Piccard sbaglia perché i tagli ai sussidi stanno minando la fiducia degli investitori mettendo a rischio l’intera industria solare britannica.

Leggett usa toni forti descrivendo le nuove politiche energetiche del governo britannico come una vera e propria carneficina per il settore delle rinnovabili. Leggett invita Piccard a riflettere sulle sue parole:

Bertrand Piccard è un pilota e dovrebbe sapere che per garantire a un velivolo una discesa costante e un buon atterraggio non bisogna ridurre la potenza dei motori quando le condizioni non sono prevedibili.

Leggett fa notare che i costi dell’energia solare non scenderanno al di sotto del prezzo del gas prima del 2020. In questo clima di incertezza il Governo non può decidere di tagliare i sussidi al fotovoltaico continuando a sostenere i fossili. Il Dipartimento dell’Energia britannico dal suo canto ha ribadito che continuerà a sostenere in modo diverso l’industria delle rinnovabili stimolando la competizione e l’innovazione:

I costi delle tecnologie rinnovabili si sono abbassati ed è giusto ridurre anche gli incentivi statali.

26 gennaio 2016
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