L’India punta sul fotovoltaico per rispettare l’accordo siglato alla COP21 di Parigi e ridurre la dipendenza energetica dalle fonti fossili. L’obiettivo del nuovo programma solare indiano è aggiungere 40 GW di potenza fotovoltaica nel settore residenziale, commerciale e industriale entro il 2022.

Per quella data il fotovoltaico dovrà raggiungere una capacità cumulata di 100 GW su un totale di 175 GW di energie rinnovabili. Un target ambizioso che richiederà investimenti pubblici e privati sostanziosi. A sostenere il programma solare indiano è la Banca Mondiale, che di recente ha approvato un finanziamento di 625 milioni di dollari per facilitare l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti.

Il fondo verrà erogato dalla International Bank for Reconstruction and Development (IBRD). L’istituto di credito ha inoltre concesso all’India un ulteriore finanziamento a tasso agevolato di 120 milioni di dollari. Le risorse stanziate dalla Banca Mondiale andranno a sommarsi a un credito di 5 milioni di dollari erogato dal Clean Technology Fund del Climate Investment Fund (CIF).

Il fondo finanzierà nuovi progetti solari sul tetto per un totale di 400 MW. Le risorse, erogate tramite la State Bank of India, sono destinate soprattutto ai settori commerciale e industriale, che non avevano beneficiato degli incentivi per il fotovoltaico approvati lo scorso anno. L’India aveva alzato il tetto degli incentivi da 92 a 770 milioni di dollari escludendo il settore commerciale e industriale per favorire l’installazione di nuovi impianti sui tetti degli edifici pubblici e residenziali.

Il nuovo piano di incentivi finanzierà impianti fotovoltaici con potenze tra gli 1 e i 500 kWp. Gli impianti che superano questa soglia e fino a 1 GW potranno partecipare a delle aste al ribasso. Per il biennio 2015-2016 dovrebbero andare all’asta impianti fotovoltaici per 20.904 MW.

Su 36 Stati 26 hanno già adottato lo scambio sul posto. Il governo sta inoltre elargendo ai titolari di impianti residenziali finanziamenti a fondo perduto del 30%. I progetti realizzati su edifici statali possono contare su contributi a fondo perduto dal 15 al 25%. La spinta del governo indiano ha già dato i suoi frutti. Il Paese vanta una potenza installata di 7 GW e primati come l’impianto su tetto più grande del mondo. Il progetto di 11,5 MW è stato realizzato dall’istituto spirituale Dera Baba Jaimal Singh.

L’India punta sull’energia solare anche per migliorare le condizioni di vita della popolazione rurale. Nel 2016 verranno installate ben 31 mila pompe idriche solari. Anche le ferrovie indiane faranno la loro parte, installando 1.000 MW di energia solare sui treni entro il 2020. Il primo progetto sperimentale è già partito. I pannelli solari, installati su tutti i vagoni di un treno diesel nella città di Jodhpur, alimenteranno con energia pulita le luci e i sistemi di raffrescamento.

24 maggio 2016
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cosimo, mercoledì 25 maggio 2016 alle11:34 ha scritto: rispondi »

VOGLIO VEDERE CON CHE SOLDI FANNO TUTTA STA ROBA, O METTI IL PROTEZIONISMO (E FAI LE COSE DA SOLO) O LIBERO MERCATO E ALLORA NIENTE PROTEZIONISMO

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