Ieri è stato inaugurato, in coincidenza con le prime discussioni della COP21 il più grande parco solare della Francia e di tutta Europa. Situato a Cestas, centro vicino Bordeaux (sud ovest della Francia), sfrutta tutto il sole del Sud della Nazione.

Costruito dall’azienda francese Eiffage, con una potenza di 300 MW, occupa una superficie di 250 ettari e sarà in grado di produrre, grazie ai pannelli solari made in Cina, più di 350 GWh all’anno, coprendo il fabbisogno energetico della vicina città di Bordeaux. L’energia viene già immessa nella rete nazionale (Réseau de transport d’électricité – RTE) da fine ottobre e verrà venduta a 10,5 centesimi di euro per KWh, prezzo che verrà garantito per almeno 20 anni.

Riesce a produrre un terzo dell’energia che si otterrebbe da una centrale nucleare, considerando che l’energia atomica è attualmente in Francia la principale fonte di energia elettrica per i consumi nazionali. Arriva però al triplo dell’energia prodotta dal più grande impianto solare che la Francia aveva prima di questo.

Insomma la dimostrazione, proprio in coincidenza con l’apertura delle decisioni che devono arrivare a stabilire un taglio netto delle emissioni di CO2 mondiali. Ulteriore conferma che è dalle energie rinnovabili che bisogna partire e che non ci sono più scuse per continuare sulla via delle fonti fossili.

2 dicembre 2015
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I vostri commenti
pg, venerdì 4 dicembre 2015 alle12:06 ha scritto: rispondi »

Se si calcola che la sola superficie nella zona di Bordeaux dedicata alla viticoltura è superiore ai 100.000 (centomila) ettari, si capisce come il terreno occupato dal fotovoltaico sia insignificante.

Tiziano, giovedì 3 dicembre 2015 alle14:06 ha scritto: rispondi »

Sono perfettamente d'accordo con Pierluigi, però bisogna essere anche pragmatici; e' meglio sacrificare 1 Km x 1,4 di terreno da coltivare o rimboschire o fare un'altra centrale a carbone o nucleare? Ancora meglio: sacrifichiamo questo terreno per il fotovoltaico e chiudiamo una centrale a carbone o nucleare.

pierluigi, mercoledì 2 dicembre 2015 alle13:16 ha scritto: rispondi »

Sono sempre più convinto che il fotovoltaico disseminato sui tetti, renderà di più, considerando che 240 ettari di terreno è MEGLIO UTILIZZARLI PER RIMBOSCHIMENTO ED AGRICOLTURA

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