Componenti orientali di scarsa qualità, basse prestazioni, problemi alle cabine inverter, processi di degradazione. È l’altra faccia della rivoluzione solare italiana che si è compiuta grazie ai primi Conti Energia. Delle criticità del parco fotovoltaico nazionale si è parlato nei giorni scorsi a Roma, nell’ambito di un workshop organizzato da QualEnergia.it che ha visto la partecipazione della società di consulenza Moroni & Partners. Secondo i dati presentati dal CEO Mauro Moroni in Italia un pannello solare su quattro è da buttare.

La stima è stata effettuata analizzando 1 GW dei 19 GW di impianti installati complessivamente sul territorio italiano. In alcuni casi i pannelli solari sono stati installati male, risparmiando su componenti fondamentali e senza pensare a una produzione energetica a lungo termine, con l’obiettivo principale di usufruire dei lauti incentivi erogati negli scorsi anni dal Governo. A causa di queste negligenze, diversi impianti rischiano di andare in pensione prematuramente.

La situazione, tuttavia, non è così drammatica come si potrebbe pensare. Rispetto al 2009 la produzione di energia solare in Italia è passata dall’0,24% all’8,7%. Un dato che testimonia la vitalità e l’efficienza dei nostri impianti. Ciononostante i problemi sopra elencati potrebbero ridurre le performance di un modulo fino al 70%, facendo calare la produzione di elettricità dal fotovoltaico del 20-30%.

Una percentuale decisamente troppo alta, in un momento di grande sofferenza per il fotovoltaico italiano, provato dallo Spalma Incentivi. Per cercare di migliorare le prestazioni e ridurre le perdite, risolvendo i problemi strutturali, i produttori si stanno affidando sempre più alle aziende di manutenzione. Proprio questo settore della filiera del fotovoltaico è in forte crescita, con ripercussioni occupazionali notevoli.

Altro business fiorente è quello del riciclo dei pannelli fotovoltaici. Per rispettare le norme in materia di smaltimento e recupero delle materie prime delle componenti degli impianti i gestori energetici si affidano a dei professionisti. Nei prossimi anni, quando molti dei primi pannelli installati in Italia andranno in pensione, si attende un boom di richieste di personale qualificato.

3 dicembre 2014
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