La domanda di solare fotovoltaico in Europa si attesterà quest’anno a soli 10 GW, un valore molto lontano dal record di 19,2 Gigawatt raggiunto nel 2011. Sono queste le ultime previsioni degli analisti di NPD Solarbuzz. Rispetto all’anno scorso, il calo sarà dell’8%, nonostante la domanda di fotovoltaico sia cresciuta del 10% nel primo trimestre di quest’anno rispetto al quarto del 2013.

Al di là dei dati complessivi, poi, anche gli equilibri tra uno stato e l’altro stanno progressivamente cambiando. Nel 2012, Germania, Grecia e Italia rappresentavano il 71% di tutta la domanda europea di fotovoltaico, mentre quest’anno, la loro quota dovrebbe scendere ad appena il 37%, mentre la parte del leone spetta a paesi come il Regno Unito.

Secondo NPD Solarbuzz, infatti, il Regno Unito ha rappresentato il 43% di tutte le domanda di fotovoltaico nel primo trimestre di quest’anno, nonostante i recenti piani del governo di eliminare gli incentivi per gli impianti superiori a 5 GW.

I mercati più maturi in Europa – in particolare Germania, Italia e Francia – passeranno dal feed-in tariff (FIT) a modelli di sostegno più sostenibili, mentre altrove nel continente, come in Danimarca, Belgio, Romania e Ucraina, potrebbero comunque verificarsi flessioni della domanda fotovoltaica su base annua.

Spiega l’analista NPD Solarbuzz Susanne von Aichberger:

Il calo della domanda di fotovoltaico in Europa nel 2014 è dovuto principalmente agli effetti delle importanti riduzioni di incentivazione in Germania, Italia, Grecia e Romania.

30 maggio 2014
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