Fotovoltaico in comodato d’uso, ovvero come ottenere un impianto gratuitamente affittando il proprio tetto. Il meccanismo solitamente è molto semplice: si cede in concessione l’utilizzo della superificie e in cambio si riceve un corrispettivo economico per l’affitto, un risparmio sulla propria bolletta o, nel caso specifico di Enfinity, l’eventuale rifacimento del tetto.

Proprio di Enfinity parliamo in questa occasione e della sua offerta per le aziende. La durata dell’accordo è fissata in 20 anni, con un contratto di locazione della copertura che si realizza tramite cessione del Diritto di Superficie. Cominciamo a valutare quali sono le condizioni che permettono una maggiore resa in termini energetici ed economici.

La stessa Enfinity indica alcune “caratteristiche minime” di cui è necessario dispongano i tetti su cui si desidera far installare gratuitamente l’impianto fotovoltaico. Ecco quali sono:

  • Superficie pari ad almeno 10.000 mq, qualora fossero “piani” o 5.000 mq in caso fossero “a falda”;
  • Esposizione preferibilmente a sud;
  • Assenza di ombreggiamenti sul tetto.

I clienti principali a cui si rivolge Enfinity sembrano quindi essere stabilimenti medio-grandi o che ad ogni modo possono contare su capannoni o strutture di particolari dimensioni. Questo quanto riferito dallo schema informativo presentato sul loro sito internet, poiché nella brochure l’invito viene rivolto ad aziende con tetti di misure minime pari a 1.500 mq. Dalla seconda viene fornito anche un esempio di quale potrebbe essere la produzione annua con un impianto di 5.000 mq: 160.000 kWh, pari al fabbisogno di circa 50 abitazioni.

Vediamo meglio le possibili soluzioni di “rimborso” per il proprietario del tetto “affittato”. Schema informativo e brochure concordano sulla tipologia di guadagno per le ditte o aziende che dovessero decidere per l’installazione di pannelli fotovoltaici in comodato d’uso, garantendo un canone d’affitto calcolato sul rendimento potenziale o un “alleggerimento” della propria bolletta energetica. Soluzioni descritte in alcune dichiarazioni rilasciate da Francesco Zorgno, amministratore delegato di Enfinity Italia, che apre all’ulteriore possibilità di intervenire direttamente sul tetto:

È una sorta di affitto delle superfici. Infatti paghiamo un corrispettivo ai proprietari, in denaro o in energia. O rimettendo a posto il tetto, dipende dalla soluzione che il cliente sceglie. La parte interessante dello schema è che il pagamento avviene il primo anno. Facciamo un esempio. Un capannone di 15 mila metri quadrati, con orientamento ottimale può fruttare 200 mila euro, se dato in affitto per collocare i pannelli. Non all’anno, ma in un’unica soluzione. Nell’Italia meridionale la stessa metratura può valere il doppio.

1 dicembre 2011
I vostri commenti
., lunedì 10 marzo 2014 alle20:01 ha scritto: rispondi »

Arch. Fulvio Farina. Sono interessato alla Vostra formula Roof-IT Cordialità.

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