Sfruttare la superficie dei laghi artificiali per realizzare impianti fotovoltaici destinati alla produzione di energia pulita. È l’idea sulla quale sta lavorando da qualche tempo la società Romande Energie, che per sperimentare questo tipo di approccio per il fotovoltaico ha scelto uno specchio d’acqua in Svizzera: quello del Lac des Toules, collocato a un’altitudine pari a 1.810 metri nell’area di Bourg-St-Pierre.

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Il primo passo consisterà nel realizzare una struttura di test coprendo una superficie totale pari a 2.240 metri quadrati, con l’obiettivo di raccogliere feedback e verificarne la fattibilità su più larga scala (una prima piccola struttura da 60 metri quadrati è già operativa dal 2013). L’impianto fotovoltaico sarà completamente galleggiante, ancorato alle rive del lago, ricoperto da pannelli solari e in grado di alzarsi o abbassarsi a seconda del livello dell’acqua.

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Romande Energie prevede di arrivare a produrre in questo modo fino a 750.000 kWh ogni anno, ovvero quanto serve per soddisfare il fabbisogno di oltre 200 utenze domestiche. Considerata l’altitudine e il riverbero dei raggi luminosi sulla neve che ricopre le vette circostanti, l’efficienza dell’impianto fotovoltaico dovrebbe essere sensibilmente superiore (del 50% circa) rispetto a un corrispettivo con la medesima estensione situato in pianura. Le due fotografie allegate di seguito sono utili per capire come la struttura si troverà a dover affrontare le condizioni climatiche più svariate nel corso dell’anno:

L’impianto sarà composto da un “tappeto” di 36 galleggianti attraccati alle sponde del lago e ricoperto da pannelli fotovoltaici.

L’obiettivo dell’azienda è dunque ora quello di sperimentare la fattibilità dell’approccio e raccogliere i dati necessari a valutarne una futura estensione.

Se i feedback saranno positivi Romande Energie mira a coprire il 35% circa della superficie di tutto il Lac des Toules entro il prossimo anno. A partire dal 2019 l’impianto fotovoltaico potrebbe arrivare a produrre 23 milioni di kWh ogni dodici mesi, un quantitativo sufficiente per rispondere alla domanda di 6.400 famiglie.

21 febbraio 2017
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