Il mercato degli inverter si sposta verso est. Secondo le ultime analisi di IHS i produttori tedeschi starebbero perdendo il proprio primato in favore di compagnie asiatiche, in particolare giapponesi, a causa dei cambiamenti nella domanda globale.

Il mercato degli inverter ha subito un calo negli ultimi anni, come spiega il “PV Inverter Market Tracker” di IHS. In particolare, nel 2014 il volume degli affari in questo settore si è ridotto del 4%, toccando i 6,6 miliardi dollari in termini di fatturato globale.

In questo scenario a perdere terreno sono i produttori europei da anni ai vertici del settore. La leadership dell’azienda tedesca SMA, ad esempio, è insidiata da marchi giapponesi come Omron, TMEIC and Tabuchi: nell’ultimo anno SMA ha perso il 3,2% delle quote di mercato.

Anche la posizione di produttori americani come ABB, che nel 2014 ha perso lo 0,8%, è costantemente minacciata dalle aziende giapponesi, che riescono invece ad aumentare il loro fatturato. Nell’ultimo anno Omron, TMEIC and Tabuchi hanno guadagnato in termini di aumento di quote di mercato, rispettivamente, lo 0,9%, l’1% e l’1,2%. Cormac Gilligan, senior analyst di IHS, ha spiegato a Pv Magazine:

I fornitori giapponesi sono riusciti a massimizzare le rendite e sono in lista per usurpare i primati europei e americani. Se la domanda globale continuerà a spostarsi verso i mercati asiatici e i produttori manterranno questo ritmo, presto avremo nuove aziende leader.

Lo spostamento della domanda sempre più ad est ha però lasciato fuori i produttori cinesi. Secondo molti osservatori internazionali il problema dei prezzi troppo bassi potrebbe aver minato i risultati di aziende cinesi come Sungrow e Huawei che, pur continuando a crescere, non sono riuscite a massimizzare i profitti. Gilligan ha concluso:

I prezzi degli inverter in Cina sono notevolmente inferiori ai prezzi medi nel resto del mondo e questo ha un impatto sul profitto. Se però consideriamo il fatto che Pechino installerà circa 17 GWAC nel 2015, e che aziende come Sungrow e Huawei sosterranno la gran parte delle spedizioni, è molto probabile che anche questi produttori superino i tedeschi entro tempi brevi.

6 maggio 2015
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