Trovare nuovi modi per migliorare l’installazione degli impianti fotovoltaici, grazie all’uso dei Google Glass: il gioiello iper tecnologico inventato dall’azienda di Mountain View, che permette agli utenti di interagire con gli oggetti esterni utilizzando una realtà aumentata. A pensarci è stata la Sullivan Solar Power, che sta già testando le funzionalità dei Google Glass nella sede locale di San Diego.

Ogni impianto fotovoltaico ha delle caratteristiche specifiche: per verificarne la funzionalità, o ripararlo, i tecnici sono costretti a salire direttamente sui tetti. Monitorare gli impianti, annotando tutti i dettagli, non è stato facile finora: la gran parte delle aziende usano ancora metodi tradizionali, come i raccoglitori cartacei, mentre alcune di loro preferiscono l’uso dei PC. Oltre a costituire problemi sul versante sicurezza, i metodi provati finora risultano scomodi o dispersivi.

Con la nuova trovata, la SSP vuole rivoluzionare il mondo della manutenzione: i Google Glass permetteranno al tecnico di catalogare problemi e caratteristiche, calcolare distanze e movimenti giusti, accedere ai database che riguardano gli impianti. Con un software ad hoc, inoltre, il tecnico potrà avere a disposizione i dati riguardanti il cliente e il sistema residenziale da controllare. Michael Chagala, direttore IT della Sullivan Solar Power, ha spiegato:

Abbiamo capito subito che i Google Glass potevano diventare un game changer nel settore della manutenzione. Dopo una serie di prove, con test e vari software sviluppati da noi, nei mesi scorsi siamo arrivati a una versione beta.

L’archivio di Google Glass permetterà inoltre di registrare ogni intervento in video, in modo da poterlo recuperare e confrontare con i nuovi problemi: così anche gli utenti potrebbero avere a disposizione un documento video delle procedure corrette.

L’obiettivo è condividere l’intelligenza collettiva dell’intero team: grazie a questa tecnologia, ogni squadra in laboratorio può interagire con il tecnico in loco e diventare le sue mani, le sue orecchie e i suoi occhi.

Le maggiori critiche rivolte alla Sullivan riguardano la sicurezza: l’uso dei Google Glass sul tetto di un’abitazione potrebbe comportare dei rischi per il tecnico. L’azienda, dal canto suo, ha precisato che sta rivedendo le proprie procedure di sicurezza proprio per adattarle all’uso dei Google Glass e prevenire sia i potenziali rischi per i tecnici, sia gli eventuali problemi di privacy per gli utenti.

15 gennaio 2014
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