Il miglioramento dei sistemi dedicati alla produzione di energia da fonti rinnovabili sta portando a grandi cambiamenti. Oltre ad abbandonare progressivamente l’impiego di risorse poco amiche dell’ambiente, si passerà da un sistema basato principalmente sulla generazione centralizzata dell’elettricità a un’infrastruttura distribuita. Un ruolo fondamentale in questo tipo di cambiamento sarò svolto dai pannelli posizionati sui tetti degli edifici residenziali e dalle soluzioni di storage.

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Le utility sono ben consapevoli della metamorfosi in atto e si stanno muovendo per sfruttare il trend al meglio delle loro possibilità. La tedesca E.ON ha annunciato la messa in campo di un’iniziativa chiamata SolarCloud.

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Il nome è già di per sé piuttosto esplicativo per comprenderne la natura: si tratterà di un sistema in grado di mettere in comunicazioni le singole utenze, per una gestione ottimizzata dell’energia. La si potrà vendere in locale attraverso l’immissione nella rete di distribuzione, stoccare all’interno delle batterie per l’accumulo o richiedere nei momenti in cui ci sono picchi di consumo.

L’azienda di Düsseldorf mira dunque a creare una piattaforma che, per modalità e dinamiche, ricorda in qualche modo i network P2P (peer-to-peer) di Internet, dove al posto di un server centrale lo scambio delle informazioni e dei pacchetti dati è delegato ai singoli nodi costituiti dagli utenti. La prima fase del programma prenderà il via nel mese di aprile.

L’idea è quella di dar vita ad una nuova forma di rete elettrica, in pieno stile smart grid, non più basata su un’unità di fornitura (la tipica centrale) alla quale si collegano i clienti, ma rendendo ogni singola abitazione o impianto FV un piccolo centro di generazione e interscambio.

Immettendo energia si acquisiscono crediti all’interno di un portafoglio virtuale, spendibili poi nel momento del bisogno. Il tutto gestito da software e algoritmi avanzati che tengono conto di domanda, offerta, condizioni meteo e molti altri parametri.

6 marzo 2017
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