La Cina è sulla buona strada per perseguire gli obiettivi annuali nel settore dell’energia solare. Secondo quanto riporta PV-Tech, nel primo semestre del 2015 Pechino ha toccato quota 7,73 GW di nuova capacità.

Della quota di energia solare ottenuta nei primi sei mesi del nuovo anno, 6,69 GW sono da collegare agli impianti utility scale, mentre 1,04 GW arrivano dalla generazione distribuita. Nessuna sorpresa per quanto riguarda i comparti più performanti, come ha spiegato Frank Haugwitz, consulente con base in Cina e blogger di PV-Tech:

I dati sulla quota di energia solare derivante dalle utility non sorprendono gli osservatori, data la miriade di collegamenti con i progetti di generazione distribuita. Se si guarda alla ripartizione provinciale, si nota che le performance energetiche di alcune zone sono sotto il livello minimo previsto, mentre in altre aree del Paese la situazione è contraria.

Nonostante i risultati deludenti dell’anno scorso, quantomeno rispetto ai target annunciati a fine 2013, nel 2015 la Cina potrebbe arrivare tranquillamente all’obiettivo prefissato per il 2015 di 17,8GW o anche superarlo, toccando quota 18 GW.

Il lento assorbimento dei sistemi di generazione distribuita e alcuni problemi con le connessioni di rete hanno causato il ritardo accumulato nel 2014, che Pechino si trova ora a smaltire. A fronte del tetto dei 14 GW l’anno scorso, Pechino è riuscito ad ottenere solo 10,6 GW. Haugwitz ha concluso:

I dati del primo semestre 2015, con nuovi 2,69 GW installati in soli sei mesi, è evidentemente un buon risultato, soprattutto se si considera che l’annuncio dell’obiettivo per l’anno in corso è stato dato solo a marzo, causando diversi ritardi nei progetti locali. Malgrado questo, la Cina sembra sulla buona strada per perseguire i target fissati.

29 luglio 2015
In questa pagina si parla di:
Fonte:
I vostri commenti
Rinaldo Sorgenti, mercoledì 29 luglio 2015 alle20:05 ha scritto: rispondi »

Sarebbe utile ed interessante sapere quant'è l'elettricità effettivamente prodotta da quella Potenza e l'incidenza di questa in percentuale sull'elettricità prodotta e consumata in Cina, altrimenti qualcuno potrebbe pensare che si possa fare a meno delle altre fonti.

Lascia un commento