Nei prossimi 10 anni la potenza fotovoltaica installata continuerà a crescere, riducendo la dipendenza globale dalle fonti fossili. Lo sviluppo del solare sarà trainato soprattutto dai mercati asiatici, ma anche in Europa il fotovoltaico sarà sempre più competitivo.

Grazie a una maggiore efficienza delle celle solari e a pannelli fotovoltaici maggiormente longevi, i costi del solare si ridurranno, rendendo il fotovoltaico la fonte energetica più conveniente nel 2025.

A effettuare queste rosee previsioni è stato un recente studio realizzato da un think-tank indipendente composto da 18 esperti, afferenti al Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems. L’analisi è stata commissionata dalla Agora Energiewende. La stima è stata effettuata sul potenziale produttivo delle centrali solari localizzate nelle regioni dell’Europa centrale e meridionale.

Secondo gli analisti entro il 2025 il costo per chilowattora del fotovoltaico in queste aree si abbasserà a 4-5 centesimi. Entro il 2050 i costi del solare dovrebbero ridursi ulteriormente in Europa, passando a 2-4 centesimi per kWh. In Germania il costo dell’energia solare si aggira oggi sui 9 centesimi per chilowattora. A Dubai l’elettricità generata dagli impianti fotovoltaici è stata venduta anche a prezzi più bassi, pari a 5 centesimi per kWh.

Per operare un confronto, l’elettricità generata dalla combustione del carbone e nelle nuove centrali a gas costa tra i 5 e i 10 centesimi per chilowattora, mentre negli impianti nucleari il costo per kWh supera gli 11 centesimi.

Le stime del think-tank tedesco sono ancora più promettenti alla luce dei dati impiegati dagli analisti. Gli autori dell’analisi hanno preso in esame uno scenario conservativo per il solare.

Se nel frattempo la tecnologia fotovoltaica farà ulteriori progressi, come è logico aspettarsi dati gli enormi investimenti nella ricerca solare, i costi per chilowattora potrebbero infatti abbassarsi in modo ancora più significativo nei prossimi decenni. Già in passato l’energia solare ha sorpreso positivamente gli analisti, come sottolinea Patrick Graichen, direttore di Agorà Energiewende:

Questo studio dimostra che i costi dell’energia solare si sono abbassati molto più velocemente di quanto la maggior parte degli esperti aveva previsto. Un trend che è destinato a continuare.

Secondo Graichen questi dati devono spingere i governi a rivedere le loro politiche energetiche. Il fotovoltaico, destinato ora a coprire solo una fetta esigua del mix energetico in molti Paesi, dovrebbe ottenere maggiore spazio in virtù dei costi ridotti. I prezzi dell’elettricità generata dal solare inoltre non sono soggetti a volatilità come il costo del petrolio.

Un’altra buona ragione per investire nello sviluppo del fotovoltaico, contribuendo a ridurre in modo significativo sia i costi dell’energia che il prezzo alto pagato dall’ambiente e dalla salute pubblica a causa dei combustibili fossili.

26 febbraio 2015
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I vostri commenti
Raffaele, mercoledì 4 marzo 2015 alle0:38 ha scritto: rispondi »

Molta buona volontà. Un pò come tutti i ricercatori ed imprenditori che si sono lanciati nella produzione dell'auto elettrica, immessa sui mercati alla fine degli anni 1990 e fatti scomparire da tutti i listini prezzi delle maggiori marche il 1°aprile 2003. Oggi si tenta di vendere le auto elettriche di un valore intrinseco di 7-8000 euro ad un prezzo di 30000... Non illudiamoci, La lobby del petrolio ne sa più di una del diavolo...

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