“Il fotovoltaico piace agli italiani, produce benefici, ma l’industria è in crisi. Sono necessarie azioni urgenti per sostenere e dare valore alla filiera nazionale”, a dirlo è Emilio Cremona, nuovo presidente GIFI, Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane, che rappresenta 165 fra le aziende più importanti del settore e aderisce a ANIE Confindustria.

Già presidente Universal Sun, amministratore delegato di Focrem S.p.A. e membro di giunta dell’Unione Industriali della Provincia di Varese, Emilio Cremona ha commentato così la sua elezione:

Sono molto onorato di poter rappresentare l’industria fotovoltaica. Il mio impegno da oggi, con l’obiettivo di dare continuità all’eccellente lavoro svolto in questi anni, è quello di dare il mio contributo allo sviluppo del settore attraverso la collaborazione con enti di ricerca e la presenza sistematica, in un’ottica di internazionalizzazione del business, delle Aziende Italiane all’estero.

Il fotovoltaico è prezioso per l’Italia: solo nel 2012 lo sfruttamento dell’energia solare ha evitato l’importazione 2 miliardi di euro di gas. Attualmente, il 7% del fabbisogno energetico nazionale è soddisfatto dal fotovoltaico: ma la crisi in cui versa il settore, causata soprattutto dall’instabilità normative e da politiche non lungimiranti, preoccupa non poco il nuovo presidente GIFI.

Nel 2012 il volume di affari complessivo del settore solare è stato di 6.2 miliardi di euro: un calo del 58% rispetto a quello del 2011. Il numero degli addetti e dei tecnici impiegati nel settore alla fine del 2012 tocca 14 mila unità, con una diminuzione del 22% rispetto all’anno precedente. In questa fetta di lavoratori, secondo Cremona, alcune categorie vengono messe un po’ da parte:

Con i colleghi del Consiglio direttivo lavorerò per sviluppare e consolidare la filiera italiana anche con riferimento a un segmento spesso dimenticato, quale quello degli installatori e dei costruttori di componenti.

7 giugno 2013
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Agi
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