Dalla ricerca scientifica giungono nuove evidenze dell’efficienza energetica dei pannelli fotovoltaici al silicio nero. Gli scienziati della Aalto University, in Finlandia, sono infatti riusciti a dimostrare che l’uso di questa tecnologia permette di migliorare l’assorbimento della luce solare e, di conseguenza, la resa di conversione dei pannelli.

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L’impiego di silicio nero, in particolare, riduce sensibilmente il fenomeno della riflessione dei raggi luminosi ad ogni lunghezza d’onda dello spettro solare, permettendo alle celle di assorbire una maggiore quantità di fotoni da convertire in energia elettrica.

Non è la prima volta che una ricerca mette in luce le potenzialità di questo materiale. In passato, anche gli studiosi del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems, in Germania, avevano verificato che l’impiego del silicio nero è in grado di ridurre la riflessione della luce fino a valori inferiori all’1%.

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Perché questa tecnica possa sfondare realmente sul mercato, però, restano ancora alcune questioni da risolvere, prima fra tutte la scarsa risposta spettrale, che, spiegano i ricercatori, è evidente soprattutto alle lunghezze d’onda più corte. Il silicio nero, in ogni caso, sembrerebbe avere proprietà interessanti per tutta una serie di altre applicazioni, tra le quali l’analisi delle droghe.

29 gennaio 2013
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