Nuovo record di conversione della luce solare in energia. A renderlo noto tramite comunicato stampa congiunto sono stati i ricercatori del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE, in collaborazione con CEA-Leti e con l’Helmholtz Center Berlin. Dopo i risultati comunicati a maggio 2013, quando il team era riuscito a ottenere un’efficienza del 43,6%, il nuovo record tocca quota 44,7%.

Utilizzando un nuovo tipo di cella solare, composta da 4 sottocelle, i ricercatori sono riusciti ad ottenere una conversione della luce in energia del 44,6%, pari alla concentrazione di 297 Soli. Un bel passo in avanti verso l’obiettivo del team: il 50% di efficienza.

Conosciute come celle multigiunzione III-V, erano inizialmente previste per un uso nello spazio: si tratta di celle a più strati, formate dalla sovrapposizione di più film sottili di semiconduttori leggermente diversi fra loro, in modo da permettere ad ogni filo di assorbire il massimo dei fotoni in uno specifico range di energia solare.

Questo tipo di celle sono usate in moduli solariconcentrazione (CPV), tecnologie che permettono un’efficienza pari a due volte quella degli impianti fotovoltaici convenzionali. Frank Dimroth, responsabile del progetto al Fraunhofer ISE, ha spiegato:

Siamo incredibilmente orgogliosi del fatto che, dopo 3 anni di lavoro, il nostro team è riuscito a creare questa cella multi giunzione quadrupla: il lavoro contiene tutte le informazioni e le competenze acquisite in anni e anni di ricerca.

Oltre all’uso di materiali altamente efficienti e all’ottimizzazione della struttura, il team ha creato una nuova procedura chiamata “wafer bonding”:

Il wafer bonding svolge un ruolo fondamentale: con questa tecnologia, siamo in grado di collegare due semiconduttori di cristallo, che altrimenti non potrebbero essere montati l’uno sull’altro senza perdere in qualità. In questo modo si può produrre la combinazione ottimale di semiconduttori, allo scopo di toccare i livelli massimi di efficienza.

I concentratori fotovoltaici utilizzati dal team, sono stati prodotte dalla Soitec, società che proviene dalle fila del Fraunhofer ISE: una tecnologia molto costosa, ma altrettanto efficiente se utilizzata in regioni ricche di radiazioni solari. Attualmente la Soitec ha impianti CPV, in 18 Paesi tra cui Italia, Francia, Sud Africa e California.

25 settembre 2013
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