Spectrolab, società del gruppo Boeing, ha recentemente annunciato di aver raggiunto il nuovo record di efficienza per una cella fotovoltaica: il 37,8% dell’energia solare che colpisce la cella viene convertita in energia elettrica. Si tratta di un valore due volte e mezzo più alto delle normali celle commerciali che compongono i pannelli solari che coprono i nostri tetti.

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La cosa interessante è che non si tratta di fotovoltaico a concentrazione: l’efficienza record è stata raggiunta, e certificata dal Department of Energy degli Stati Uniti, senza l’ausilio di lenti che concentrano i raggi del sole sulla cella. I miglioramenti tecnologici, spiega Spectrolab, risiedono soprattutto nelle giunzioni.

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Nello specifico l’azienda parla genericamente di celle a multigiunzione composta da due o più materiali. La riservatezza non deve stupire: Spectrolab lavora fianco a fianco con la Difesa USA.

Spectrolab, infatti, fa parte dell’unità Defense, Space & Security di Boeing e produce soprattutto celle, moduli e sensori di precisione per l’industria aerospaziale. Sono sue le celle fotovoltaiche che alimentano il Rover su Marte, giusto per fare un esempio, ma molte delle applicazioni Spectrolab riguardano anche attrezzature terrestri.

Secondo l’azienda non è irragionevole pensare di raggiungere il 45% o più di efficienza aggiungendo un basso fattore di concentrazione con le lenti. Quel che è certo, invece, è che stiamo parlando della frontiera del fotovoltaico e non di prodotti che vedremo a breve nelle nostre case.

16 aprile 2013
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I vostri commenti
giuseppina, domenica 9 giugno 2013 alle18:06 ha scritto: rispondi »

mi interessa sapere se ci sono già in commercio se si, la ditta che le installa

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