Per far decollare il mercato globale del solare è essenziale raggiungere due obiettivi: ridurre i costi di produzione dei pannelli fotovoltaici, grazie a nuove materie prime organiche più economiche, e aumentare l’efficienza delle celle solari. Su quest’ultimo fronte c’è da registrare un progresso importante: un nuovo record mondiale di efficienza del 46% che batte il valore massimo stabilito in precedenza pari al 43%.

A stabilirlo è stato un team di ricerca europeo composto dagli scienziati francesi della Soitec e della CEA-Leti, insieme all’équipe del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE, in Germania. I ricercatori hanno messo a punto una nuova generazione di celle solari multigiunzione capace di ottenere rese elevate. La nuova tecnologia è stata studiata appositamente per essere integrata negli impianti solari a concentrazione. Sotto la luce solare diretta, l’efficienza della cella solare può arrivare addirittura a sfiorare il 50%, aumentando notevolmente la produzione di energia dell’impianto.

Le quattro celle che compongono la struttura convogliano ciascuna un quarto dei fotoni entranti in elettricità, limitando le dispersioni. Il record di efficienza della cella solare europea è stato confermato anche dal Japanese National Institute of Advanced Industrial Science and Technology, un organo di verifica indipendente tra i più affidabili nel settore del solare. Come spiega Jocelyne Wasselin, vicepresidente del settore sviluppo delle celle solari alla Soitec:

Siamo molto orgogliosi di questo nuovo record del mondo. Questo risultato ci conferma che abbiamo scelto la tecnologia giusta quando abbiamo deciso di sviluppare questa cella solare a quattro giunzioni e ci indica chiaramente che siamo in grado di raggiungere il 50% di efficienza in un prossimo futuro.

Le nuove celle solari verranno prodotte in Francia in uno stabilimento che ha già assunto 25 persone per questo specifico progetto, tra ingegneri e operai specializzati.

Quella sviluppata dal team europeo sarà la tecnologia solare più efficiente disponibile sul mercato globale e potrebbe davvero fare la differenza in termini di produzione di energia, soprattutto nei Paesi che puntano molto sul fotovoltaico per ridurre la dipendenza dai fossili.

2 dicembre 2014
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