A sopravvivere alla crisi del fotovoltaico potrebbero essere solo i prodotti peggiori e meno innovativi. L’edizione 2013 del report Global PV Module Manufacturers di GTM Research, infatti, mostra che l’attuale sovracapacità produttiva degli stabilimenti di celle e moduli fotovoltaici durerà almeno fino al 2014. E che nel 2013 sarà persino superiore a quella registrata quest’anno.

Le stime di GTM, infatti, prevedono un 2012 che si chiude con circa 30 GW installati su oltre 70 GW prodotti nel mondo. Nel 2013 saliranno di poco sia la produzione che le installazioni e solo nel 2014 il rapporto tra produzione e installazioni diminuirà. Ma di poco, tanto che avremo comunque 70 GW prodotti e appena 40 installati.

Gli attuali problemi dell’industria fotovoltaica globale, quindi, continueranno a esistere e sarà sempre più difficile restare sul mercato. Crisi e fallimenti sono ancora in vista per le aziende con i costi maggiori, cioè quelle che investono maggiormente in ricerca e in qualità del prodotto. Basti pensare al fatto che, se nel 2010 i produttori avevano profitti prossimi al 30% anche con i magazzini pieni e una produzione che superava di 10 GW il consumo reale, nel 2012 i profitti sono crollati a percentuali con una sola cifra anche per le aziende con i costi più bassi.

A questo, spiega GTM Research si aggiunge la “commodizzazione” del fotovoltaico. I pannelli solari, in pratica, stanno diventando una commodity, un bene di normale consumo presente nella maggior parte delle case di nuova costruzione. Ciò vuol dire che è molto più frequente che la scelta di un prodotto venga fatta in base al prezzo e non alla qualità.

E questo non può che peggiorare la situazione visto che spinge ulteriormente all’abbassamento dei prezzi e all’aumento delle capacità produttive. è una sorta di vortice in cui a restare a galla è solo il fotovoltaico più economico, nella maggior parte dei casi quello prodotto in Cina e nel resto dell’Asia. Il fatto che anche i cinesi falliranno non è una gran consolazione, considerato anche il recente report di Mercom Capital Group che fotografa il crollo degli investimenti nel settore.

15 ottobre 2012
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