Accumulo protagonista del prossimo anno. Queste le previsioni di molti operatori del settore, specialmente per ciò che riguarda l’elettricità prodotta dalle energie rinnovabili, con il fotovoltaico in pole position. Anie Energia, infatti, vede il settore elettrico in decisa ripresa, più 20%, nel 2014, con i sistemi d’accumulo che saranno tra i maggiori protagonisti. Questo in sintesi il pensiero delle aziende del settore e che riguarda i sistemi d’accumulo sia stazionari, sia “mobili” ossia quelli appartenenti al mondo dell’automotive.

Molta attesa c’è per la nuova normativa dei SEU, i Sistemi Efficienti d’Utenza che dovrebbero consentire lo sviluppo di dispositivi integrati inverter-batterie adatti ai settori del domestico, del piccolo terziario e delle piccole e medie imprese che potrebbero trovare benefici sul medio periodo in questi sistemi.

A supportare ciò c’è anche il fatto che tutte le previsioni circa i costi di questi sistemi puntano verso il basso, specialmente per ciò che riguarda l’integrazione fotovoltaico-accumulo. Per i pannelli, per esempio, è prevista un’ulteriore diminuzione dei prezzi del 30% nei prossimi tre anni, spinta dall’incremento delle installazioni mondiali che nel 2014 dovrebbero toccare i 45 GWp contro i 25 GWp del 2013, mentre i sistemi d’accumulo dovrebbero seguire lo stesso trend di diminuzione dei costi.

Di sicuro i sistemi d’accumulo oggi consentono di portare la percentuale d’autoconsumo dal 30%, tipico di un sistema fotovoltaico classico, a un 80-85% cosa che permette di incrementare la redditività complessiva dell’impianto, alla quale si aggiunge la detrazione fiscale del 50%, consentendo un punto di break even stimabile tra i sette e i nove anni, mentre un incremento dei costi vivi è la necessità della sostituzione del pacco batterie intorno ai dieci anni, la metà della vita del sistema fotovoltaico che è invece di venti anni. Ma su questo fronte si attendono delle novità sul medio periodo.

Secondo l’inchiesta di Anie Energia, i sistemi d’accumulo godono della fiducia del mondo della finanza, che al contrario punta il dito da parecchio tempo sui modelli di business delle grandi utility le quali saranno messe in crisi proprio dall’accoppiata rinnovabili-accumulo per autoconsumo. Ed è proprio su questa tipologia di sistema che le aziende ripongo più fiducia, con un incremento nel 2015 compreso tra il 20 e il 40%, e con ben un terzo delle imprese che vedono in prospettiva percentuali ancora maggiori.

E l’inverter è e rimane al centro dei sistemi d’accumulo, poiché il 50% delle aziende prevede, per il 2014, un aumento del 20% di questi dispositivi integrati con l’accumulo, valore che viene condiviso dall’80% delle imprese per il 2015. Le realtà di settore quindi leggono dei segnali positivi sul fronte dell’accumulo stazionario unito alle rinnovabili, mentre la stessa cosa non si può dire sulla mobilità e si stanno attrezzando. Il tutto in assenza di politiche minime d’incentivo sull’accumulo che potrebbero dare ottimi frutti, come sta succedendo in Germania dove con soli 50 milioni di euro in conto capitale si sta sviluppando un mercato non indifferente.

Oltre a ciò lo sviluppo di sistemi d’accumulo in Italia rappresenterebbe un atto di politica industriale non indifferente visto che abbiamo delle notevoli leadership tecnologiche sia sul fronte degli inverter, sia nel settore delle batterie, alle quali bisogna aggiungere il dato relativo agli “installatori”.

I sistemi d’accumulo, infatti, avranno bisogno d’installazioni qualificate anche nel caso si trattasse di effettuare il retrofit di un sistema fotovoltaico esistente. Sarà necessario, infatti, fare delle speciali “audit” energetiche per monitorare al meglio i consumi e le loro curve al fine di dimensionare, quindi, in maniera ottimale la capacità d’accumulo per trovare il punto di convergenza tra consumi e accumulo, evitando da un lato d’investire troppo in una capacità che non viene sfruttata appieno, mentre dall’altro lato avere un sistema che non funziona al 100% rispetto alle proprie esigenze.

28 aprile 2014
I vostri commenti
michele, venerdì 19 febbraio 2016 alle19:52 ha scritto: rispondi »

Cerco informazioni su come procedere nella progettazione di un impianto FV con accumulo. Devo dimensionare un impianto che compensi in autoconsumo circa 400 kWh mensili nelle ore notturne su un edificio residenziale con contatore da 4,5 kW. Grazie

vito, giovedì 3 settembre 2015 alle23:38 ha scritto: rispondi »

Sono già in possesso di un impianto fotovoltaico da 2,7KWP. Sarei interessato ad approfondire il discorso sugli accumulatori. Quanto costano, quanto convengono e, soprattutto, se il GSE, una volta istallate, può togliere gli incentivi che adesso percepiamo. Grazie.

Paolo, venerdì 31 luglio 2015 alle9:22 ha scritto: rispondi »

Sarei intenzionato a installare un impianto fotovoltaico da 3 kw Mi interesserebbe i costi ed eventualmente aggiungere le batterie d'accumulo.

filippo, mercoledì 6 maggio 2015 alle18:01 ha scritto: rispondi »

Cerco informazioni su come procedere nella progettazione di un impianto FV con accumulo. Devo dimensionare un impianto che compensi in autoconsumo circa 400 kWh mensili nelle ore notturne su un edificio residenziale con contatore da 3 kW. Grazie

dajego, domenica 26 aprile 2015 alle23:19 ha scritto: rispondi »

Ho un impianto foto da 3kw al quale voglio aggiungere un sistema di accumulo. Vorrei sapere l'autonomia che posso avere a disposizione per un utilizzo serale e o in giornate non particolarmente soleggiate. saluti Dajego

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