Fotovoltaico e sistemi di accumulo: Eaton presenta xStorage Home

Affiancare al proprio impianto fotovoltaico una soluzione relativa ai sistemi di accumulo. Un modo per superare i limiti di una tecnologia, quella fotovoltaica, che altrimenti non garantirebbe possibilità di autoconsumo nelle ore notturne. A sostenerlo è Eaton, azienda impegnata nella realizzazione di soluzioni per la gestione energetica, che porta per la prima volta in Italia il suo xStorage Home.

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La soluzione presentata da Eaton punta a permettere l’impiego del fotovoltaico non soltanto per ottenere energia da utilizzare al momento, ma anche per stoccarla e gestire al meglio i flussi energetici. Il sistema di accumulo presentato punta su un inverter in grado di lavorare con flussi bidirezionali. Come spiega la stessa azienda, si tratta di:

Un inverter fotovoltaico evoluto che integra anche le funzioni di inverter batteria (“carica batteria”) connesso al Battery Pack integrato e che gestisce ed ottimizza tutti i flussi energetici verso le utenze e da e verso la rete.

Proprio la batteria utilizzata è al centro di un’importante partnership con Nissan, che supporterà xStorage Home con una tecnologia agli ioni di litio di ultimissima generazione. A disposizione del cliente finale anche un’interfaccia utente facile da utilizzare, che permetterà un monitoraggio e una gestione del sistema attraverso computer, tablet o smartphone. La stessa interfaccia sarà utilizzabile anche dall’installatore per interventi di diagnostica a distanza.

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xStorage Home viene proposto con una garanzia di dieci anni e in combinazioni che comprendono varie potenze in uscita in AC (3,6 kW, 4,6 kW e 6 kW) e diverse soluzioni in termini di batteria (4,2kWh, 6 kWh e 7,5 kWh). Come ha sottolineato Paolo Tagliabue, Product Marketing Manager della Divisione xStorage di Eaton Italia:

Forte del proprio know-how nello sviluppo di tecnologie all’avanguardia per la gestione dell’elettronica di potenza che ha reso Eaton leader nella produzione e commercializzazione di UPS, inverter fotovoltaici e per comando motori, l’azienda ha sviluppato un ampio portafoglio di soluzioni di accumulo energetico che si rivolge a molteplici settori – dal mercato residenziale e commerciale fino alle grandi applicazioni industriali e di rete – con l’obiettivo di offrire sistemi flessibili, affidabili ed economicamente efficienti, capaci di indirizzare le sfide sempre più ardue che devono affrontare le reti elettriche in termini di capacità e stabilità.

Con l’arrivo di xStorage Home nel nostro Paese i consumatori italiani potranno finalmente valutare il passaggio a fonti di energia rinnovabili potendo contare sui vantaggi tangibili in termini di economicità, flessibilità e sostenibilità che l’innovazione di Eaton è in grado di apportare alla gestione dell’energia in ambito domestico.

15 dicembre 2017
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I vostri commenti
Matteo, sabato 30 giugno 2018 alle8:50 ha scritto: rispondi »

D'accordo con Renzo.Piero su "dovrebbero pensare positivo" perche non e' possibile che utenti-piccoli-produttori come noi, comunque arrivino bollette con costi fissi, dispacciamento, IVA e non parliamo di canone rai, sempre improponibili!In Messico ancora oggi, esiste il monopolio dell'unica azienda elettrica come ai tempi nostri la famosa ENEL, che ai piccoli utenti-piccoli-produttori, abituati a bollette di (convertite in euro) 2-3-400€, gli arrivano a 3-4€!!!. Senza nessun accumulo. Conclusione? Proporrei ai produttori di fare uno scambio alla pari 1 a 1 e non che ci pagano le eccedenze a 1/4 di meno e tanto meno dopo mesi.:-(

Gio.Fino, lunedì 5 febbraio 2018 alle16:59 ha scritto: rispondi »

Ho sempre creduto nel sole e sono riuscito già nel 2005 a mettere dei pannelli solari per l'acqua sanitaria, poi collegata anche alla caldaia x il riscaldamento. Da quanto avevo letto, servono le batterie per l'accumulo e l'uso notturno, specialmente al Nord ove anche per una settimana nuvole e nebbia la fanno da padrone.

Renzo.Piero, sabato 27 gennaio 2018 alle3:35 ha scritto: rispondi »

La batteria piu' interessante "il sistema di accumulo" per noi che abbiamo creduto nel fotovoltaico sin dal primo conto energia del 2006 e successivi e' lo scambio sul posto. Certamente la normativa attuale non e' economicamente competitiva, ritengo penalizzante per noi piccoli produttori. Infatti pur considerando i costi gestionali che ne derivano, lo scambio sul posto se fosse ben strutturato, favorirebbe l' espansione degli impianti anche per la persone piu' riluttanti , non ben informate sui risparmi e sui benefici che ne derivano. Quanto sopra e' vero penalizzerebbe i produttori di batterie/accumulo ma darebbe spazio espansivo ai produttori e installatori di impianti fotovoltaici. La politica, il GSE, la rete distributiva e i produttori di energia elettrica ogni tanto potrebbero pensare in modo positivo.

Pescespada Trafitto, sabato 16 dicembre 2017 alle9:48 ha scritto: rispondi »

Quello delle batterie associate al fotovoltaico residenziale è risposta sbagliata ad un problema reale organizzata per portare soldi alla bottega delle batterie. Si tratta di un modo distorto di usare l'accumulo elettrochimico. Costoso per chi lo acquista, affare per chi lo vende, ragione di vita burocrati e normatori di ogni specie, consulenti, progettisti del nulla, delitto per la fisica. Giustificato solo da sentimento di ribellione alla vessazione della pratica della scambio sul posto. Tutto sponsorizzato da una stampa complice e da "esperti istituzionali" e non (leggi QualEnergia “A chi convengono gli accumuli residenzoiali? “). Fabbrica di entropia. Sostenuta pure da generosi e insani sgravi fiscali.

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