La Cina ha fissato a 14 GW il limite massimo per gli impianti fotovoltaici che avranno diritto ai sussidi durante il 2014. Il governo cinese ha spiegato che qualsiasi progetto che superi le quote nazionali, o quelle assegnate su base territoriale, sarà escluso dalle sovvenzioni: un tentativo di razionalizzazione del settore già deciso nei mesi scorsi.

Il National Energy Administration (NEA) ha ripartito le quote energetiche per ciascuna delle provincie del Paese, tenendo conto della domanda locale, della potenza produttiva e della capacità della rete di assorbire e gestire le quote supplementari.

Le provincie orientali di Jiangsu, Shandong e Zhejiang sono quelle che avranno la quota maggiore, con 1,2 GW di energia solare ciascuna: altre provincie che hanno grande capacità generativa ma scarsa capacità di assorbimento potrebbero vedere, invece, le loro quote ridursi.

La Cina, dopo aver installato 3,6 GW di capacità solare nel 2012, lo scorso hanno ha compiuto un enorme balzo in avanti, passando a 12 GW: la quota prevista per il 2014 sarà dunque di 14 GW, pari al limite massimo fissato dal governo.

L’iniziativa, più volte annunciata dalle istituzioni cinesi, ha lo scopo di frenare l’eccesso di produzione, ridurre il numero di impianti e consolidare de finitamente il settore dell’energia solare.

13 febbraio 2014
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