Il processo di transizione energetica dai fossili alle rinnovabili chiama in gioco nuove figure professionali e tecnici competenti. Tra i settori che creano più posti di lavoro nel campo delle nuove energie spicca il fotovoltaico. Lo afferma un recente rapporto stilato dalla International Renewable Energy Agency, IRENA. Secondo i dati diffusi dall’agenzia internazionale, il Paese che negli ultimi anni ha visto crescere in modo esponenziale l’occupazione nel fotovoltaico è la Cina.

In Cina l’aumento delle installazioni, addirittura quintuplicate dal 2011 al 2013, ha portato a una maggiore richiesta di installatori, mentre nel settore produttivo il numero di persone impiegate è rimasto abbastanza stabile, a causa dei tanti pannelli solari prodotti in eccesso negli anni precedenti che hanno soddisfatto la domanda, senza necessità di incrementare la produzione. Sia in Giappone che in Cina l’alta richiesta di installazioni ha risolto così il problema della sovrapproduzione.

Dopo la Cina, a offrire più lavoro nel mondo delle rinnovabili sono il Brasile, gli Stati Uniti, l’India, la Germania, la Spagna e il Bangladesh. Dopo il solare fotovoltaico, i settori che offrono più occupazione sono quello dei biocarburanti, l’eolico, le biomasse e il biogas.

Lo scorso anno in tutto il mondo si contavano 2,3 milioni di posti di lavoro nel settore del fotovoltaico. Per quanto riguarda i dati sull’occupazione complessiva nel campo delle rinnovabili, il 2013 è stato un anno d’oro che ha visto crescere le ricadute occupazionali della rivoluzione energetica sostenibile. Nel 2012 in tutto il mondo i posti di lavoro nella filiera delle rinnovabili ammontavano a 5,7 milioni. Nel 2013 hanno raggiunto quota 6,5 milioni con un incremento pari al 14%. Una percentuale affatto trascurabile, se si considera la dilagante crisi occupazionale che sta interessando ormai da qualche anno tutto il mondo occidentale e non solo. Il segno più in tanti altri settori sembra ormai un miraggio. Come ha sottolineato Adnan Z. Amin, direttore generale di IRENA:

I 6,5 milioni di persone impiegate direttamente o indirettamente nelle rinnovabili dimostrano che questo settore non è più di nicchia, ma sta creando occupazione in modo significativo in tutto il mondo.

13 maggio 2014
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I vostri commenti
Paolo, martedì 20 maggio 2014 alle21:27 ha scritto: rispondi »

Il discorso va fatto a parità d'energia prodotta Se il fotovoltaico è quello che a parità d'energia prodotta è quello che occupa più gente lo boiccerei.. viol dire che è poco efficiente e l'occupazione è solo il risultato di uno spreco di denaro dovuto ad incentivi eccessivi

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