Gli Stati Uniti, dopo aver chiuso le frontiere al fotovoltaico cinese imponendo dazi doganali fino al 250% del prezzo, stanno consolidando la propria industria solare con un obiettivo principale: aumentare i posti di lavoro.

>>Leggi l’andamento del fotovoltaico cinese negli USA dopo i dazi

Ma dove si trova più facilmente lavoro nel settore fotovoltaico in USA? Un buon modo per farsi un’idea della situazione è utilizzare la nuova mappa dei lavori solari creata da The Solar Foundation (TSF), organizzazione non profit che si occupa di promuovere la ricerca e l’educazione nel comparto solare americano.

La mappa, chiamata semplicemente “The State Solar Jobs Map”, mostra dove si trovano i 120 mila posti di lavoro fotovoltaici a stelle e strisce. Divisi per singolo Stato e per settore: produzione, installazione, altro. Dove per “altro” si intendono tutti i servizi collegati al fotovoltaico, un settore in forte crescita nei prossimi anni.

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Gli Stati in cui ci sono più occupati nel solare fotovoltaico sono California, Arizona, New Jersey, Massachusetts, Pennsylvania, Colorado, New York, Texas, Michigan, Ohio. Con delle differenze nella distribuzione degli occupati nei tre settori.

La California, ad esempio, ha 43.700 occupati in gran parte nel comparto installazione. Il Texas, invece, ne ha solo 3.200 ma principalmente nella produzione del fotovoltaico. Nel complesso i 120 mila lavoratori testimoniano che il fotovoltaico americano è ancora vivo e vegeto, produce ricchezza e offre lavoro. Come spiega la stessa TSF:

I numeri del lavoro nel fotovoltaico dimostrano che l’industria solare americana è una potente fonte di occupazione. Il fotovoltaico è la tecnologia verde che cresce più velocemente e l’occupazione nella nostra industria è raddoppiata negli ultimi tre anni.

Forti politiche statali nel solare, inclusi gli standard sul portafoglio delle rinnovabili, la disponibilità finanziaria di terze parti e lo scambio sul posto hanno guidato questa enorme crescita. Assicurare la certezza delle politiche in tutti gli Stati Uniti aiuterà ad accelerare questo trend e porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro dove sono più necessari.

Parole che faranno contenti i promotori europei dell’indagine antidumping UE contro i pannelli fotovoltaici cinesi: EuProsun a Bruxelles, Comitato IFI in Italia. Nella disputa tra favorevoli e contrari ai dazi la questione occupazionale è fondamentale: i contrari dicono che le tariffe contro i cinesi causeranno un’emorragia di posti di lavoro europei, i favorevoli portano l’esempio dell’America dove le tariffe hanno rafforzato l’industria locale.

19 aprile 2013
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alessandro biancheri, mercoledì 31 luglio 2013 alle0:19 ha scritto: rispondi »

desidero avere informazioni sulle proposte di lavoro, sono perito elettronico e telecomunicazione con corso di formazione specifico per progettazione impianti fotovoltaici

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